Torta Paesana della Brianza – a base di pane, aromi e cacao

Siamo alle porte di un week-end di festa, un momento in cui nelle varie zone di Italia si preparano dolci speciali in occasione di Ognissanti e della Festa dei Morti. Io sono in procinto di preparare la valigia perchè questo fine settimana sarò fuori (ricordate cosa vi ho già anticipato QUI? Seguite sui social l’hashtag #CampusEtoileBlogTour) ma prima di partire voglio lasciarvi una ricetta semplice e buonissima, quella della Torta Paesana, un dolce povero, di orgine contadina tipico della Brianza lombarda che si prepara proprio per la Festa dei Morti.

La Torta Paesana,  conosciuta anche come Torta di pane, in passato veniva realizzata impiegando il pane raffermo e gli aromi/ingredienti di avanzo che si avevano in casa. Ne esistono, infatti, numerose varianti che si differenziano per piccoli dettagli ed ogni famiglia conserva la propria tradizione proprio perchè si tratta un dolce popolare realizzato con “ingredienti di fortuna”.

La ricetta che condivido oggi è quella originale di una brianzola doc, una signora adorabile – la suocera di mia sorella che vive ad Agrate – che da sempre prepara la migliore Torta Paesana che io abbia mai mangiato (anche a detta di chi ne ha assaggiate più di una della zona). Profumatissima, umida, cioccolatosa, la Torta di Pane della signora Costanza – che ringrazio tantissimo per aver condiviso con me la sua preziosa ricetta – è un dolce imperdibile che dovete assolutamente rifare!

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Se non avete del pane raffermo in casa, non vi preoccupate. Nella preparazione che la signora Costanza ripete ogni anno impiega spesso anche il pane fresco. Per cui… non avete scuse 🙂

5.0 from 3 reviews
Torta Paesana della Brianza
 
Tempo di preparazione
Tempi di cottura
Tempo totale
 
Dosi per uno stampo da 24-26 cm di diametro
Autore:
Ingredienti
  • 1 l di latte
  • 300 g di pane tipo rosette o francese
  • 75 g di cacao amaro
  • 75 g di cacao zuccherato
  • 200 g di amaretti
  • 40 g di burro
  • ½ bicchierino di anice
  • la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
  • 1 pizzico di noce moscata
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • 30 g di pinoli
  • 70 g di uva passa
  • 2 uova
Procedimento
  1. tagliare il pane a cubetti e trasferirlo in una ciotola capiente
  2. lasciarlo in ammollo con il latte tiepido per una mezzora
  3. schiacciarlo con una forchetta in modo da disfarlo
  4. aggiungere la buccia di limone, la noce moscata e la cannella in modo da farli distribuire bene
  5. aggiungere anche le uova ed amalgamare
  6. sbriciolare gli amaretti ed incorporarli al composto
  7. versare entrambi i tipi di cacao setacciati amalgamando con una spatola
  8. aggiungere infine il burro fuso, i pinoli, l'uva passa e l'anice
  9. amalgamare con un cucchiaio di legno compattando il composto
  10. distribuire uniformemente l'impasto in una teglia rivestita di carta forno
  11. cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per circa un'ora (vale la prova stecchino)
  12. sfornare, lasciare intiepidire e capovolgere la torta su una gratella
  13. far raffreddare completamente e servire con l'aggiunta di qualche pinolo in superficie

20 thoughts on “Torta Paesana della Brianza – a base di pane, aromi e cacao

  1. Le ricette della tradizione nascondono sempre qualcosa di magico e questa torta non è da meno! Complimenti cara e grazie x la condivisione, non vedo l’ora di avere l’occasione di provarla 🙂

    1. Ciao Carla! Nella ricetta della signora Costanza che ho seguito non va aggiuto altro zucchero perchè metà del cacao è già zuccherato e ci sono tanti amaretti che sono molto dolci 🙂

  2. Che bontà……però avrei una domandina da fare: 1.il pane ,dopo il tempo passato in ammollo nel latte,deve essere strizzato?
    Grazie in anticipo per la tua risposta…

  3. FATTAAAAAAAAA…..Raffaella ma questo dolce è un capolavoro di semplicità e sapore.Grazie ancora per le tue risposte sempre veloci e per questo tuffo nelle tradizioni….stasera qui a Taranto abbiamo un po’del profumo della Brianza.

    1. Che belloooo! Hai visto che buona?! Nella sua semplicità è golosissima! Io ne vado pazza… è meglio che non ce l’ho intorno altrimenti prendo pace solo quando è finita! 😀 Infatti la signora Costanza, che è la suocera di mia sorella, questo lo sa, e quando può mi prepara l’originale… Grazie mille a te Palma! È un piacere condividere una passione <3

  4. Mia moglie mi conferma che fa la stessa ricetta ma con un piccolo segreto…!!! aggiune ll’impasto anche una mela gratuggiata, è buonissima….!!!

  5. Segreto per la signora Costanza… usi il passavedura e non la forchetta, si fa meno fatica e rimane piu’ uniforme. Anch’io come la moglie di Giovanni metto una mela e non uso l’anice ma un liquorino che ho in casa. Una volta raffreddata la taglio a quadrotti e la lascio in frigor, da non credere guadagna! Grazie ancora Etta

    1. Ciao Giovanna, il pan d’anice se non sbaglio è una specie di pan di Spagna e il mio consiglio è quello di usare soltanto pane semplice raffermo (NO DOLCI), altrimenti cambi la natura e la consistenza di questa torta così speciale.

      Se proprio non hai l’anice (liquore) puoi usare un rum o un vino liquoroso. Il sapore non sarà quello autentico della Brianza, ma sarà comunque ottimo. Fammi sapere cosa deciderai, e grazie per avermi scritto! Ti abbraccio.

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