Crispi lucani – la pasta cresciuta della vigilia di Natale

Il 2 dicembre è arrivato ed insieme a lui l’appuntamento con la rubrica de L’Italia nel Piatto sul tema del Natale. Quest’anno ho voluto condividere un grande classico, l’antipasto della Vigilia sempre presente sulla tavola della mia famiglia: i crispi, ovvero delle frittelle di pasta cresciuta – semplici o con le acciughe.

La tipicità di questa preparazione non è tanto nella ricetta, del tutto simile a quella della pizza, quanto nel procedimento. I crispi, infatti, non si formano dopo una prima lievitazione per poi lievitare nuovamente, ma vengono “strappati” direttamente dal primo impasto, poi bucati al centro e lanciati nell’olio bollente.

Da piccola non aspettavo altro. Quelli della mia nonna materna erano divini. Potevano essere conservati diversi giorni senza diventare mai gommosi. Irripetibili.

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Il crispo ricorda la pettola pugliese, lo gnocco fritto romagnolo e la montanara napoletana. E come questi va mangiato caldo caldo 😀

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5.0 from 1 reviews
Crispi lucani
 
Tempo di preparazione
Tempi di cottura
Tempo totale
 
Dosi per circa 10 crispi
Autore:
Ingredienti
  • 350 g di farina tipo 0
  • 150 g di semola di grano duro
  • 270 g di acqua
  • ½ cubetto di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 40 g di olio evo (o di strutto)
  • filetti di acciuga (facoltativi)
  • olio di semi di arachide per friggere
Procedimento
  1. sciogliere il lievito insieme allo zucchero in ½ bicchiere di acqua tiepida preso dal totale
  2. aggiungere gradualmente la restante acqua
  3. seguire con le farine a pioggia
  4. ultimare con il sale e l'olio (o strutto)
  5. impastare ripiegando il composto su se stesso fino a quando non apparirà elastico ed omogeneo
  6. aggiungere i filetti di acciuga, se previsti
  7. formare una palla, trasferirla in una ciotola unta e coprirla con della pellicola da cucina
  8. lasciar lievitare in luogo tiepido per circa 2 ore o almeno fino al raddoppio. ATTENZIONE: io dopo un'ora do un giro di pieghe perchè rafforzano la maglia glutinica ed inglobano aria rendendo l'impasto più soffice
  9. scaldare l'olio di arachide fin quando immergendo un bastoncino di legno non farà le bollicine
  10. strappare piccole porzioni di impasto e bucarle al centro formando dei "bracciali"
  11. friggerli uno - max 2 per volta fino a doratura girandoli su entrambi i lati
  12. riporre i crispi in una ciotola e tamponarli con della carta assorbente
  13. servirli caldi caldi

Fate un bel giro d’Italia e scoprite gli altri piatti natalizi della cucina regionale!

Piemonte: Il torrone alle nocciole

Liguria: Ravioli di pesce

Lombardia: Bignolata mantovana

Trentino Alto Adige: Weihnachtliches Früchtebrot

Veneto: Biscottini di Natale

Friuli Venezia Giulia: Buaidnik

Emilia-Romagna: Tortellini alla bolognese

Toscana: Cavallucci e berriquocoli di Siena

Umbria:  Pinoccate 

Marche: I cavallucci di Apiro

Abruzzo: Celli Pieni – dolci tipici della tradizione abruzzese  

Molise

Lazio: Ceciaroli

Campania:  Scialatielli bucati con i purptiell affugat

Calabria: Pitta mpigliata o pitta nchiusa 

Puglia: Sannacchiùdere

Sardegna: Pan’e Saba  

Val D’Aosta: non partecipa

Sicilia: non partecipa

Il nostro blog: http://litalianelpiatto.blogspot.it/

 

16 thoughts on “Crispi lucani – la pasta cresciuta della vigilia di Natale

  1. Li conosco benissimo, si fanno anche dalle mie parti e le chiamiamo pizzette di pasta cresciuta. Sono buonissime, confermo!
    Foto bellissime e accattivanti, come sempre. Bravissima.

  2. E io che appena visti pensavo fossero dolcetti, invece no, sfizi salati, mi piacciono molto.
    Un bacione e buone feste
    Miria

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