Zighinì con pane injera, legumi e verdure – da mangiare con le mani

Adoro la cucina etnica. Confesso che la cosa che mi invoglia di più ad uscire di casa è la prospettiva di stuzzicare il palato assaggiando sapori completamente nuovi. Sono andata al ristorante etiope diverse volte. L’atmosfera accogliente, i profumi intensi delle spezie ed il fatto di mangiare senza posate hanno reso ogni volta l’esperienza unica e divertente.

Quando infatti si va in un ristorante africano – nello specifico di cucina etiope o eritrea – le portate sono servite tutte nello stesso momento in un grande ed unico piatto che va condiviso con tutti i commensali seduti al tavolo.

San Valentino si avvicina… riuscite a pensare a qualcosa di più stuzzicante, romantico ed intimo da preparare per una cenetta a due?

Come dicevo, le portate sono servite in un grande ed unico piatto rivestito di pane injera – somigliante per forma alle crepes, ma rispetto a queste più spesso, poroso e spugnoso – che durante il pasto si strappa a pezzettini con le mani per aiutarsi a pizzicare il cibo.

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Una delle mie portate preferite della cucina etiope ed eritrea è lo zighinì, uno spezzatino tenerissimo di manzo, estremamente saporito e speziato, solitamente accompagnato da verdure sia fresche che cotte, e da legumi in purea.

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Per poterlo preparare in casa sono andata alla ricerca di una ricetta che fosse quanto più vicina all’originale. Così seguendo il consiglio della mia cara amica Edvige sono approdata nel blog di Andrea che, grazie a sua nipote Abeba di origini etiopi ha potuto condividere una ricetta assolutamente attendibile e – vi garantisco – davvero ottima.

Io ve la propongo con diversi contorni e piccolissime modifiche (ad esempio lo zighinì senza patate, così come l’ho sempre mangiato), ma comunque rifacendomi di base alle sue indicazioni.

IL BERBERE’

Gli ingredienti di questo piatto sono tutti facilmente reperibili, ad eccezione di un mix di spezie – che troverete nei negozi specializzati tipo Castroni a Roma o banchi di spezie al mercato – il Berberè, una miscela a base di peperoncino, zenzero, coriandolo, chiodi di garofano, pimento, e ruta comune. Una volta trovato quello sarà tutto in discesa!

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IL PANE INJERA

Vi anticipo che è semplice da preparare, quindi cimentatevi senza remore! L’unica accortezza è quella di organizzarsi con almeno 24 ore di anticipo.

In Africa questo pane è realizzato con un miscuglio di farine tra cui il teff che da noi non si trova. Ma la versione di Andrea – che ripropongo qui sia con lievito Madre che lievito di birra – è assolutamente perfetta perchè si avvicina moltissimo all’Injera originale che ho consumato più volte.

INGREDIENTI per 4 persone

  • 130 g di Farina 00
  • 130 g di Farina di mais fioretto
  • 75 g di Farina integrale
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 100 g di lievito madre rinfrescato da almeno 3 ore, oppure 1/3 di cubetto di lievito di birra fresco
  • 150 ml di acqua bollente
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

PROCEDIMENTO

  • sciogliere il lievito (madre o di birra) nei 300 ml di acqua in una capiente ciotola
  • seguire con le farine a pioggia e mescolare energicamente con una frusta fino ad ottenere una pastella morbida ed omogenea
  • coprire con una pellicola e lasciar fermentare a temperatura ambiente per 24 ore (Andrea, invece per 2 giorni e mezzo)
  • riprendere l’impasto, che nel frattempo si sarà riempito di bollicine, e aggiungere 150 ml di acqua molto calda e 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • mescolare ancora un po’ con la frusta, coprire di nuovo con la pellicola e mettere a riposare per un’altra ora circa: a questo punto il composto avrà una consistenza piuttosto fluida e sarà pieno di bolle
  • scaldare il fondo di una padella antiaderente (va benissimo quella per crepes) e versare un mestolo di composto per volta ATTENZIONE: a differenza delle crepes questo NON andrà girato e dovrà cuocere soltanto da una parte restando in superficie morbido e poroso
  • coprire qualche minuto con un coperchio per distribuire meglio il calore e trasferire man mano il pane pronto in un piatto
  • sovrapporre l’injera una sull’altra al fine di presenrvarne l’umidità e conservare coprendo con un foglio di pellicola da cucina fino al consumo

LO ZIGHINI’

  • 500 g di polpa di manzo
  • 2 cipolle rosse
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di Berberè etiope (ATTENZIONE: provate la vostra miscela e se risulta troppo piccante usatene meno)
  • 500 g di pelati
  • Olio
  • sale
  • Per accompagnare: 300 g di ceci già lessati, 500 g di erbette fresche (tipo bieta o spinaci), pomodorini

PROCEDIMENTO

  • Tritare l’aglio ed affettare le cipolle
  • trasferirli in una casseruola con poco olio e lasciar appassire qualche minuto con il coperchio a fiamma dolce
  • aggiungere un bicchiere d’acqua e proseguire la cottura finchè le cipolle non risulteranno visibilmente morbide
  • seguire con il berberè e mescolare
  • versare i pelati ed aspettare che riprenda il bollore
  • aggiungere la carne tagliata a cubetti e far insaporire qualche minuto
  • salare, schiacciare i pelati con un cucchiaio di legno, coprire con un coperchio e lasciar andare a fuoco medio/basso per circa un’ora fin quando il fondo di cottura non risulterà cremoso e ristretto e la carne molto tenera

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Servire lo zighinì su un fondo di pane injera insieme a delle erbette saltate in padella a fiamma alta con olio e sale, i ceci frullati e conditi con olio, sale e sesamo ed i pomodorini freschi.

Consumare rigorosamente pizzicando il cibo con il pane e mescolando i vari sapori.

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16 thoughts on “Zighinì con pane injera, legumi e verdure – da mangiare con le mani

  1. Ma sei stata bravissimaaaa! Ti ringrazio per avermi citato più volte e ti faccio i miei più sentiti complimenti perché hai realizzato questo piatto etiope/ eritreo come solo mia nipote Abeba sa fare. Ancora brava e grazie! Un bacione

  2. Mi piace ogni tanto tuffare la mano nel piatto e come dice la pubblicità delle patatine, se non ti lecchi le dita godi solo a metà, anche qui, quando ci vuole ci vuole. Molto stuzzicante !

  3. Wow, questo lo devo provare al più presto! Ho letto spesso dello zighinì e dell’injera ma non ho mai avuto il piacere di assaggiarli, sebbene anch’io frequenti con piacere la cucina etnica.
    Segno la ricetta e mi metto nuovamente alla ricerca del berberé, che purtroppo finora non ha dato risultati.
    Un abbraccio

  4. Bravissima veramente e te lo dico con cognizione di causa a parte Andrea e sua nipote abbiamo un amico triestino cresciuto li ed ora Console Onorario e ci ha fatto questo Zighini con i prodotti ovviamente originali che ha portato da uno dei suoi viaggi su e giù (è dell’età di maritozzo erano a scuola assieme) l’amico da sempre vorrebbe tornare laggiu ma la moglie non potrebbe per questioni di salute. Ti ho consigliato Andrea perchè l’amico ha detto che era super.
    Se stata bravissima super gli passerò la tua ricetta. Ciaooo buona serata.

  5. Che bellissimo piatto conviviale! Difficilmente vado in ristoranti etnici ma li adoro (mentre mio marito non mi seguirebbe nemmeno morto..) l’idea di poterselo fare in casa mi risolverebbe in parte il problema 😛
    Grazie delle dettagliate ricette e buona serata <3

  6. E tutto questo è proprio stuzzicante e intimo, posso immaginare la bontà!! Sei sempre bravissima, Raffy!! Anche se non riesco a commentare spesso ti seguo sempre e le tue proposte sono davvero eccellenti <3 Ti abbraccio forte, felice San Valentino! :**

  7. Non sai quanto io ami la cucina Etiope, c’è un ristorante non lontano da casa mia che propone variegati deliziosi piatti serviti sull’injera e io e mio marito ne andiamo pazzi! Mi ero documentata per rifare quel buonissimo pane, ma non trovando la farina di teff non mi sono mai cimentata… ora con questa versione dagli ingredienti più reperibili, non vedo l’ora di provarci 🙂 Grazie per la condivisione, un abbraccio!

  8. Per la farina teff la si trova sul sito tibiona.it ed è ottima.
    Il berberè pure l’ho trovato online su un sito di spezie, ottimo pure quello.
    Ora non mi resta che provare la ricetta!!

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