Polpette di melanzane filanti con pesto di pomodori secchi – cene d’estate

Immaginate una cena d’estate, magari in terrazza, con il sole ancora presente che diffonde una piacevole luce azzurrina prima di andare via. Una candela accesa, un vino bianco spumante freschissimo – un Cuvée Prestige Bellussi – ed un goloso aperitivo di stagione: delle polpette di melanzane croccantissime, dal cuore filante, presentate in una veste un po’ diversa, gourmet.

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Buon Natale

Avevo in serbo per voi degli altri post sul Natale, compreso quello sui di Mercatini a Monaco di Baviera... Ma il tempo corre e corre… e con tutto il carico lavorativo e di preparativi che questo periodo porta con sè non sono proprio riuscita a scrivere nient’altro. Vi lascio perciò il mio arrivederci a gennaio! Ed un grande abbraccio, perchè questo sia un Natale carico di umanità, di calore, di buoni propositi e di amore.

Campus Etoile Academy – la passione abita qui

Chi mi segue sa che questo non è un blog di scambio prodotti e promozione. Sa anche che non esiste un post che parli di prodotti/servizi in cui non credo davvero o che non sia legato ad una ricetta. Ma questa volta farò un’eccezione e la ricetta non ci sarà, perchè voglio concentrarmi su un racconto, quello del week-end appena trascorso al Campus Etoile Academy; ma non vi parlerò del programma e di ciò che abbiamo fatto. Vi racconterò di un amore. Perchè io, lo scorso fine settimana al Campus Etoile, mi sono innamorata.

Se intendete intraprendere un percorso professionale nel mondo della cucina e della pasticceria difficilmente immagino un contesto che possa offrirvi più dell’Etoile Academy. Durante il blog tour ho avuto la fortuna di partecipare a cene gourmet e ad un workshop di 6 ore con gli Chef della scuola. Ma non è stato questo a farmi innamorare. Il fatto è che in poco più di due giorni ho visto con i miei occhi che forma ha la passione, ho toccato con mano l’entusiasmo, ho ascoltato il silenzio del rigore assoluto in un contesto stimolante, giovane, esigente ed assolutamente professionale.

Per chi come me è un appassionato di cucina curioso, alla perenne ricerca di consigli ed approfondimenti, ma anche di nuovi stimoli gustativi partecipare ad un corso all’Etoile Academy anche di un solo giorno è veramente un sogno. Gli Chef sono giovani, sorridenti e sempre disponibili. Ogni domanda rivolta a loro è lecita e ben accolta, niente è dato per scontato. E poi… sono una fonte inesauribile di notizie, tecnica, curiosità, approfondimenti in ambito culinario…

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Mi è capitato più volte di partecipare, di assistere a Cooking Show, anche di Chef stellati. Sono sempre rimasta soddisfatta ed affascinata, ma… questa volta oltre la tecnica ho sentito il cuore di persone/Chef appassionati che hanno coinvolto un po’ tutti noi partecipanti al Blog Tour. Ho allargato le orecchie, preso appunti, fatto uno sforzo enorme di memoria per cercare di immagazzinare il più possibile, per fare tesoro di ogni parola… ma non mi è bastato! Voglio tornarci ancora per seguire un altro dei loro corsi… non posso più farne a meno.

IMG_3824aSe, quindi, siete alla ricerca di un percorso professionale che vi dia un’alta formazione, che vi faccia “sporcare le mani” oltre che durante i corsi anche in una cucina vera, partecipando alle attività della scuola, ma soprattutto allo stage di 4 mesi previsto al termine del corso, l’Etoile Academy è ciò che fa per voi. E vi spiego perchè:

  • il contesto è pazzesco: Tuscania è una meravigliosa cittadina, tanto bella da sembrare una scenografia di un teatro, ma soprattutto molto tranquilla. Potrete perciò concentrarvi sulla vostra formazione!
  • la struttura – un ex convento del 1300 – è stupenda: la ristrutturazione rispetta pienamente l’antica costruzione pur apportando innovazione e modernità;
  • le aule sono super attrezzate e spaziose;
  • i docenti sono energia pura. Farebbero venir voglia di cucinare anche a chi normalmente consuma 4 salti in padella;
  • ogni 3 mesi partono 4 nuove classi: 2 di cucina e 2 di pasticceria, ognuna delle quali al termine del corso si tufferà a capofitto nel mondo reale attraverso degli stage che offriranno ai corsisti opportunità concrete di alto livello;
  • avrete a disposizione un orto ricco di tantissime varietà di aromi e di prodotti di stagione, ma anche l’accesso a materie prime di estrema qualità;
  • sarete protagonisti assoluti, insieme ai vostri compagni di corso, della vita dell’Etoile Academy a 360°

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Chi intende visitare la struttura, le aule e richiedere informazioni sui corsi, non perda tempo! Il prossimo 7 novembre al Campus Etoile si terrà un OPEN DAY! Ma attenzione! É su prenotazione… per cui, correte sul sito del Campus! E se deciderete di andare… salutate la scuola da parte mia… ditele che un pezzetto del mio cuore è rimasto lì!

Grazie all’Accademia per avermi ospitata e per avermi coinvolta in questa splendida esperienza. Grazie ai miei compagni di viaggio, Valentina di Appetitosando, Elisa Ceccuzzi di Kitty’s Kitchen, Ada di Siciliani creativi in cucina, Claudia di Verde  Cardamomo, Alessandra di Mamma papera,  Luca per iFood, Maria Grazia di Cooking planner, Martina di Trattoria da Martina, Rossella di Ma che ti sei mangiato, Silvia di Acqua e farina- Sississima, Tamara di Un pezzo della mia maremma : è stato un piacere conoscervi e mi sono divertita da morire!

Bucatini con crudaiola di pomodoro – maccheroni alla maratiota

Giugno è arrivato ed ha portato con sè la voglia di mare, di vacanza e di piatti leggeri e veloci. In occasione dell’appuntamento mensile con L’Italia nel Piatto – questa volta a tema “patriottico” per la Festa della Repubblica – ho scelto di condividere un primo a base di pasta, pomodoro crudo e basilico fresco preparato secondo la ricetta che si usa fare nel comune di Maratea, piccolo e meraviglioso paesino situato sul pezzettino di costa lucana tra Campania e Calabria.

Come sempre per poter consultare le ricette legate al territorio della Basilicata vi invito a fare un salto nell’apposita sezione facendo click QUI.

Fragole ripiene – Candonga con crema al limone senza uova e gluten free

Oggi voglio parlarvi del frutto protagonista indiscusso della primavera nella sua veste Top Quality: la fragola Candonga lucana. La natura – già molto generosa con le fragole per forma, colore e sapore – dà il meglio di sè in questo particolare frutto rosso brillante, profumatissimo e croccante, in grado di conservare inalterate le sue proprietà organolettiche anche per una settimana. Caratteristica del tutto eccezionale se si pensa che comprando una fragola “qualunque” il giorno dopo è molle e velocemente deteriorabile, anche conservata in frigorifero.

Per accompagnare le mie buonissime fragole lucane ho preparato una crema al limone fresca e semplicissima – senza uova e senza glutine. Per conoscere la ricetta, fate un salto nella sezione dedicata ai Sapori Lucani facendo click QUI.

Alici alla scapece – ricetta lucana di casa mia

Si apre la settimana con una nuova uscita per L’Italia nel Piatto sul tema del Pesce, Molluschi e Crostacei. La mia proposta in merito è una ricetta “quotidiana”, un piatto povero e buonissimo, adatto al periodo di quaresima che stiamo attraversando: le alici alla scapece.
Si tratta di una portata ricca di sapore che può essere servita sia come secondo che come antipasto.  Un piatto semplice che si prepara comodamente in anticipo. Per conoscere nel dettaglio la ricetta dovrete fare un salto nella sezione dedicata ai Sapori Lucani, esattamente QUI.

 

Pasta e patate con peperoni cruschi e ricotta salata – tepore, croccantezza e gusto

La Pasta e Patate è un evergreen della stagione invernale, il classico piatto ristoratore made in sud a base di ingredienti umili e con un gran sapore. In occasione della seconda uscita del mese per L’Italia nel Piatto sul tema delle verdure regionali ho voluto soffermarmi ancora una volta sul peperone crusco – ingrediente unico ed inimitabile simbolo della Basilicata – inserendolo nella mia personale versione di Pasta e Patate.
Il piatto ottenuto, completato da una spolverata di ricotta salata, è risultato saporito e godurioso. Se non conoscete ancora i peperoni cruschi, se non sapete dove trovarli o se volete sbirciare la ricetta fate click QUI.

Ravioli all’Aglianico del Vulture con noci e funghi porcini – il profumo dell’autunno

Le ultime due settimane sono state ricche di piccoli avvenimenti che mi hanno caricato di adrenalina e di gioia. A partire dalla mia partecipazione in diretta su Alice TV, fino ad un divertentissimo cooking show nelle cucine attrezzate di Eataly Roma. Un’esperienza più bella dell’altra; altri piccoli tasselli per la mia crescita personale che difficilmente potrò dimenticare.
Il piatto che mi ha portato ad essere tra i 5 fortunati finalisti che tra centinaia di partecipanti sono stati scelti dal marchio Beppino Occelli per il cooking show della scorsa domenica è proprio quello che voglio condividere oggi: ravioli all’Aglianico del Vulture con noci e funghi porcini. 
Un primo in cui ho cercato di legare il gusto di una buonissima toma piemontese a dei prodotti emblematici del territorio lucano. Se volete conoscere la ricetta o semplicemente curiosare tra i racconti di entrambe le bellissime esperienze fate click QUI.

Ravioli all’Aglianico del Vulture con porcini e noci

Panini morbidi con le gocce di cioccolato – genuina bontà

Tutti ne vanno matti, grandi e piccini. I pangoccioli, come la crema di cacao e nocciole, sono una di quelle cose che riscuotono sempre enormi consensi e che si provano continuamente a riprodurre in ambito casalingo. 
Non faccio fatica a capire il perchè: morbidissimi e golosi sono una delle brioches più invitanti per la colazione; semplici e buonissimi con le loro gocce di cioccolato; carnosi e mai stucchevoli con la loro consistenza soffice e soddisfacente; da soli o farciti sono uno spuntino sempre invitante per la merenda ed ogni altro momento della giornata. Se cercate da tempo una ricetta per poterli rifare a casa in maniera genuina e senza conservanti siete nel posto giusto.

Panini con le gocce di cioccolato

Colgo l’occasione per ricordarvi che per tutti i lievitati, ed i particolare prodotti da forno come questi –  bottoncini al latte, panini per hamburger – la
scelta della farina, i tempi di lievitazione e le modalità di cottura e
raffreddamento incidono decisamente sulla morbidezza e sul risultato
finale. 
Quindi vi suggerisco di essere il più precisi possibile e di seguire piccole accortezze per ottenere dei pangoccioli degni delle vostre migliori aspettative. 

Per questa ricetta ho impiegato la mia Colette (lievitazione naturale) ma ho previsto per voi tutte le info necessarie per procedere con
il Lievito di Birra in bustina. Ora non avete più scuse.

Questo lievitato partecipa alla raccolta di Novembre 2014 di Panissimo, raccolta mensile ideata da Sandra e da Barbara, Bread & Companatico – questo mese ospitata Sandra di   Io sono Sandra 

http://sonoiosandra.blogspot.it/2014/11/panissimo-23-la-raccolta-del-mese-di.html

 

INGREDIENTI per una quindicina di pangoccioli:

– 150 gr di pasta madre rinfrescata da circa 3 ore (oppure 1/2 bustina di lievito di birra secco attivo)

250 gr di farina 260W (o manitoba)
– 250 gr di farina 00

– 150 gr di latte
– 50 gr di acqua
– 1 cucchiaino di miele di acacia
– 1 uovo (+ 1 uovo ed un goccio di latte per spennellare)
– 120 gr di zucchero semolato
– 50 gr di burro ammorbidito
– 1 pizzico di sale
– 150 gr di cioccolato fondente da tagliare in scaglie (o gocce di
cioccolato)
– olio di semi di mais per spennellare qb
– buccia di limone bio o una bacca di vaniglia (facoltativi)

PROCEDIMENTO:

Se si procede con Pasta Madre

– trasferire il lievito naturale rinfrescato in una ciotola capiente insieme al miele
– scioglierlo in latte e acqua tiepidi (20° circa) ed aggiungere lo zucchero
– aggiungere le farine precedentemente mescolate a pioggia
– seguire con l’uovo, il burro, il pizzico di sale e la buccia grattugiata di limone (o i semi di vaniglia)
– lavorare lungamente l’impasto in modo da
ottenere un composto elastico ed omogeneo 
– incorporare gradualmente le gocce di cioccolato (o le scaglie) 
– formare una palla e riponrla in una ciotola capiente
– chiudere la ciotola con della pellicola da cucina 
– lasciar lievitare in luogo tiepido e riparato (es. forno spento) per
circa 3 ore
– riprendere l’impasto
– allargarlo leggermente e ripiegarlo su se stesso a libro per
un paio di volte
– riporlo nuovamente a riposo per un’altra oretta
– riprenderlo e stenderlo in una sorta di “un salame”
– ricavare 10 o 15 fette dello stesso spessore
– allargare leggermente ogni fetta tra le mani e richiuderla a sacchetto in
modo da ottenere delle palline lisce

NOTA: provando a fare le palline come
delle polpette l’impasto non risulterà con la superficie liscia, mentre facendo i sacchetti verranno dei panini perfetti

– riporre le palline ben distanziate tra loro su una teglia rivestita di carta forno poggiandole con il lato liscio verso l’alto e la parte “pizzicata” verso il basso
– con un po’ di olio di semi ungere accuratamente la superficie dei panini
– ricoprili con dei fogli di pellicola e lasciarli lievitare in luogo tiepido e riparato per tutta la notte (o 6/8 ore)

Se si procede con Lievito di Birra disidratato

– mescolare le farine, il lievito in polvere e la buccia di limone grattugiata (o i semi di vaniglia)
– in un pentolino scaldare leggermente l’acqua ed il latte
– disporre le farine a fontana e porre al centro lo zucchero
– aggiungere gradualmente latte ed acqua amalgamando
– incorporare anche l’uovo ed il burro
– lavorare lungamente l’impasto in modo da
ottenere un composto elastico ed omogeneo
– incorporare gradualmente le gocce di cioccolato (o le scaglie)
– formare una palla e riporla in una ciotola capiente
– chiudere la ciotola con della pellicola da cucina 
– lasciar lievitare in luogo tiepido e riparato (es. forno spento) per
circa1 ora e mezza
– riprendere l’impasto
– allargarlo leggermente e ripiegarlo su se stesso a libro per
un paio di volte
– riporlo nuovamente a riposo per una mezzora
– riprenderlo e stenderlo in una sorta di “un salame”
– ricavare 10 o 15 fette dello stesso spessore
– allargare leggermente ogni fetta tra le mani e richiuderla a sacchetto in
modo da ottenere delle palline lisce

NOTA: provando a fare le palline come
delle polpette l’impasto non risulterà con la superficie liscia, mentre facendo i sacchetti verranno dei panini perfetti


riporre le palline ben distanziate tra loro su una teglia rivestita di
carta forno poggiandole con il lato liscio verso l’alto e la parte
“pizzicata” verso il basso
– con un po’ di olio di semi ungere accuratamente la superficie dei panini
– ricoprili con dei fogli di pellicola e lasciarli lievitare in luogo tiepido e riparato per circa 2 ore

Per entrambe le lievitazioni

– riscaldare il forno statico (non ventilato) a 180°
– mescolare 1 uovo con un goccio di latte ed un cucchiaino di zucchero
– utilizzare il miscuglio per spennellare la superficie dei panini che in questo modo risulteranno lucidi e dorati
– infornare i pangoccioli sul livello medio/basso del forno (non l’ultimo, ma il penultimo) per circa 20 minuti

NOTA:
passati i 15 minuti controllare il grado di doratura perchè ogni forno è a
sè. Non far cuocere troppo altrimenti il risultato sarà croccante e perderà
la sua caratteristica morbidezza.

– sfornare i panini e coprirli con uno
strofinaccio pulito in modo da mantenere l’umidità del pane ed avere un risultato soffice

– procedere all’assaggio solo dopo una quindicina di minuti di riposo sotto il telo