Conoscermi

Raffaella Caucci, classe 1981, origini lucane, adottata da Roma ormai da 17 anni.

Una laurea quinquennale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa e otto anni in Agenzia Pubblicitaria ad inseguire i bisogni di grandi clienti.

Una grande, smisurata passione per il cibo, per la musica Rock anni ’90, per il fai da te e per i viaggi.

Una curiosità perenne verso tutto ciò che è tecnologia e media.

Un marito, una figlia ed una famiglia allargata numerosa e rumorosa.

Una ricerca quotidiana del piacere nelle cose di ogni giorno con la convinzione assoluta che la felicità debba essere continuamente voluta, procurata, costruita.

Questa sono io.


Per me cucinare è creare, divertirmi, coccolare chi amo. Credo fermamente che il cibo sia una cosa serissima, un efficace rimedio contro la tristezza e che ogni alimento, anche il più salutare, possa e debba essere cucinato in maniera gustosa.

Perchè il blog si chiama Profumo di cannella?
Perchè della cucina adoro i profumi e credo che l’impiego delle spezie – le più svariate – conferisca carattere e riconoscibilità ai piatti.

Anche se non si tratta necessariamente di cibi costosi, è importante mangiare tutti insieme cose buone. Se si è spilorci su quello, allora lo si è nei confronti della vita stessa. (…) Non riesco a stare per molto tempo con persone che lesinano sul cibo, o che mangiano di tutto, convinti che tanto una cosa vale l’altra. Non c’è bisogno di essere degli intenditori, o di spendere chissà quanto. L’importante è non risparmiare sul tempo, sullo spazio, sull’umore, è non preoccuparsi dei soldi, se si tratta di passare delle ore piacevoli.
Banana Yoshimoto

Se vuoi ricevere il mio CV o il MediaKit, vedere i miei lavori, conoscere le testate stampa o i marchi con i quali collaboro manda una mail a:

profumodicannella.blog@gmail.com

 

RESTIAMO IN CONTATTO!
segui le pagine social che trovi sulla sidebar del blog!


PER SAPERNE DI PIÙ
Leggi di me sul blog dello Chef Sergio Maria Teutonico cliccando QUI!


 

 

6 thoughts on “Conoscermi

  1. finalmente leggo un qualcosa in cui non solo mi riconosco ma che sposo in pieno . Sono circondato da persone che mangiano in fretta e che considerano mangiare solo una cosa per sopravvivere .
    Qunto odio sentir dire prima di sedersi a tavola : " Dai , qualcosa di veloce così facciamo in fretta " . Mi passa ogni appetito e il pasto diventa triste e inutile , non c'è gioia , non c'è convivialità ,
    Grazie per avermi fatto capire che non sono solo a questo mondo

    1. Non sei assolutamente solo e menomale! Il cibo è un piccolo piacere quotidiano che – anche senza strafare – può regalarci piccoli momenti di felicità, attimi di intime conversazioni, pause serene in giornate di stress! Sono felice di leggere il tuo commento.
      Lo sarei ancor di più se conoscessi il tuo nome 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *