Insalata invernale di farro – con sardine di Anzio, pomodori secchi, olive taggiasche, straccetti di mozzarella e broccoletti

Ricetta insalata di farro invernale

Durante l’inverno non siamo in genere invogliati a consumare insalate. L’idea di un piatto freddo non ci sembra allettante. Ma tutto dipende dagli ingredienti che utilizziamo. Seguendo la stagionalità degli ortaggi ed utilizzando prodotti di qualità anche un’insalata può assumere una connotazione invernale ed essere assolutamente appetibile.

Per quanto mi riguarda, a tavola la noia è dietro l’angolo ed è nella varietà che si nasconde il segreto di un’alimentazione sana e gratificante. Così, mentre girovagavo su web in cerca di un po’ d’ispirazione in cucina, ho trovato un fresco e stuzzicante abbinamento: quello di farro e tonno in insalata. E mi sono detta: “perchè consumare soltanto zuppe durante l’inverno?“. Così è nata questa insalata invernale, con sardine di Anzio, olive taggiasche, pomodori secchi, cime di broccoli e mozzarella. Un piatto saporito e rassicurante, perfetto per variare l’alimentazione quotidiana, senza sacrificare il gusto. Read more

Risotto cacio e pepe sfumato alla birra, mantecato all’olio d’oliva – con nocciole tostate e zeste di limone

In seguito ad una gara sull’impiego di un ottimo olio extravergine d’oliva biologico in cui la mia ricetta dei gyoza ai ceci e zeste di limone è arrivata prima in classifica tra numerosi partecipanti – scelta da una giuria di esperti e bravissimi chef noti della Capitale – lo scorso maggio, durante la finalissima disputata con il secondo classificato, ho dovuto cucinare dal vivo un risotto cacio e pepe personalizzato.

La versione di risotto cacio e pepe che ho preparato in quell’occasione è esattamente quella che condivido oggi: un riso acquerello tostato a secco, sfumato con una birra ambrata, cotto con acqua bollente e salata, mantecato con olio extravergine di oliva, pepe nero macinato fresco e pecorino; infine servito con nocciole tostate e zeste di limone. Dopo l’assaggio della giuria, questo risotto mi ha fatto vincere anche il match finale  😀 . Non potete non provarlo!

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Maccheroncini con pesto di basilico e pistacchi, melanzane rosse fritte e cacioricotta – il piacere delle cose semplici

Cosa c’è di più buono di un piatto di pasta? lo dico sempre di non saperne fare a meno, e mia figlia è come me. Il suo piatto preferito? La pasta all’olio, al massimo al pesto. E come darle torto?!! Con una buona pasta ed un buon olio si fanno miracoli.

La ricetta di oggi utilizza un’ottima pasta 100% lucana, pasta Caterina (vedi QUI), delle golosissime melanzane rosse di Rotonda DOP fritte ed un buonissimo cacioricotta pugliese. Il tutto accompagnato da un pesto di basilico e pistacchi in grado di regalarvi qualche altro giorno di vacanza e di estate… vi basterà gustarlo chiudendo gli occhi per sentire il sole sulla pelle ed un leggero venticello sul viso.

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Melanzane ripiene di riso, uva passa e pecorino – la rossa di Rotonda

Il blog riapre dopo una silenziosa pausa estiva. Ogni tanto staccare è necessario ed indispensabile. Intendo staccare completamente. Anche se un po’ mi spiace non aver dato “segni di vita” neanche sui social, ho ritenuto il blackout un passaggio fondamentale per ripulire la testa, per alimentare le idee, dedicarmi alle persone che mi circondano, ricaricare l’anima di emozioni attraverso il contatto con le persone, la bellezza dei paesaggi, il rumore del vento ed il profumo del mare.

Protagoniste assolute della prima ricetta di questa ripresa sono le melanzane rosse di Rotonda, le conoscete? A prima vista potreste scambiarle per pomodori: piccoline, tonde, dal colore rosso brillante, queste melanzane sono un prodotto d’eccellenza tutto lucano; un piccolo regalo della natura dalla polpa carnosa, un po’ amarognola, che non annerisce neanche dopo diverse ore dal taglio.

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Mezzi paccheri con datterino giallo confit, acciughe, caciocavallo podolico e mollica croccante – Qualità lucana

Quando si conosce un nuovo prodotto di grande qualità, frutto dello studio, della competenza e della passione di un giovanissimo imprenditore, come si fa a non sostenerlo? Se poi ci mettiamo che il prodotto in questione è 100% lucano, come il suo artefice, la gioia di parlarne per me raddoppia. Perciò vi presento Pasta Caterina.

Molti sanno che questo non è un blog dedito alle sponsorizzazioni e che mi piace parlare soltanto dei prodotti in linea con il mio pensiero e la mia “etica in cucina“. Pasta Caterina lo è. Parlo di un pastificio artigianale con sede in Basilicata che adopera grano locale – quello di Genzano della Lucania – ed un metodo di produzione appreso nei pastifici  di Gragnano. Il risultato è una pasta ruvida, in grado di tenere bene la cottura, ma anche di assorbire profondamente il condimento, caratteristica che le consente di essere utilizzata con risultati eccellenti anche per la risottatura.

Con dei buonissimi mezzi paccheri Pasta Caterina ho preparato un primo semplice, davvero saporito, in cui ho impiegato un altro prodotto lucano d’eccellenza, un caciocavallo podolico stagionato in grotta, che con il suo sapore deciso, esaltato ulteriormente dall’utilizzo di qualche acciuga nel soffritto iniziale, si è sposato magnificamente con la dolcezza dei pomodorini confit e la freschezza dello zeste di limone unito a qualche fogliolina di menta.

Un piatto colorato, facile nell’esecuzione, che si completa con una manciata di mollica croccante di pane di grano duro, finitura liberamente ispirata dalla tradizione lucana.

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Gyoza ai ceci e profumi mediterranei – ravioli giapponesi a modo mio

La ricetta di oggi è un piatto d’ispirazione orientale, nello specifico giapponese: i gyoza, ovvero ravioli – a loro volta derivanti dagli Jiaozi cinesi – generalmente cotti in padella con il metodo della brasatura.

I gyoza hanno tradizionalmente un ripieno a base di carne di maiale e verdure esaltato da condimenti quali olio di sesamo, zenzero, sake e salsa di soia che rimandano immediatamente al mondo della cucina orientale.

In occasione del contest Chef per un giorno con Olio Clara ho voluto preparare questo piatto impiegando pochi ingredienti che richiamassero il nostro territorio ricercando un ripieno diverso da quello tradizionale che fosse al contempo profumato e delicato per essere accompagnato da un olio extravergine d’oliva importante come quello Clara – biologico marchigiano – dal gusto marcatamente italiano, molto aromatico e leggermente piccante sul finale.

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Raviolone con asparagi, tuorlo liquido e Tartufino; filetto di maiale al pepe verde con salsa al formaggio Blu Mugello

Chi mi segue conosce già “la mia filosofia in cucina“. Per me il cibo è condivisione, godimento, fin dal momento della preparazione. Cosa c’è di più bello di toccare, annusare, assaggiare gli ingredienti; di sceglierli, combinarli attraverso una ricetta da preparare con lentezza e amore?

Preferisco sempre prodotti di stagione. Amo riscoprirli di mese in mese attraverso il cambiamento delle temperature; materie prime freschissime con cui preparare pasta fatta in casa, primi piatti espressi, secondi di carne e di pesce fatti sul momento nel rispetto della loro natura, consistenza e sapore. Perchè visto così il tempo in cucina si trasforma e diviene – da mera preparazione – pura poesia. Perchè dentro ogni prodotto c’è una lunga storia che racconta il territorio e la tradizione; ma anche l’impegno e la cura delle persone che lo hanno coltivato e preparato. E non immaginate quanto mi piaccia “ascoltare” tutto ciò lasciandomi guidare dai profumi, dai colori e dai sapori.

Oggi per voi due ricette e non una soltanto. Due piatti dal gusto intenso: Raviolone di sfoglia aromatizzata al limone con tuorlo fondente, asparagi e formaggio al tartufo (Tartufino); filetto di maiale al pepe verde con cipollotti di Tropea in agrodolce e salsa al formaggio Blu Mugello. Un menu completo da preparare ed assaporare lentamente.

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Gnocchi di cime di rapa con salsiccia lucana – ed il Calendario del Cibo Italiano targato AIFB

Accolgo il nuovo anno con un’agenda piena di impegni. Questo 2016 comincia con un’aria decisamente positiva, che profuma di indipendenza, di sogni che si materializzano e di meritocrazia. Dopo diversi mesi di fatica e di rodaggio do ufficialmente il benvenuto alla mia nuova bellissima vita! E lascio a voi che mi leggete con interesse – o che passate casualmente di qui – la testimonianza che niente è impossibile. Se mettete impegno, costanza e studio in ciò che amate, per quanto in alcuni momenti potrà sembrarvi uno sforzo vano, prima o poi la gratificazione arriverà.

Come primo post del nuovo anno condivido una ricetta per celebrare la Giornata Nazionale della salsiccia, ovvero il giorno che secondo il Calendario del Cibo Italiano – progetto curato e promosso dall’Associazione Italiana Food Blogger – è dedicato a questo succulento e godereccio insaccato, di cui sono onoratamente Ambasciatrice.

Sapete perchè la salsiccia si chiama così? Ed in quale regione italiana è nata? Correte sul sito AIFB a leggere il mio post di oggi e se volete approfondire, conoscere e scoprire i prodotti e le ricette che nei secoli hanno posto le basi della nostra cultura gastronomica vi invito a seguire giorno per giorno – per tutto l’anno – l’intero progetto (vedi QUI) del Calendaio del Cibo.

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Mafalde con salsiccia fresca, semi di finocchio e taralli – l’abbondanza e i profumi del Sud in un primo croccante

La pasta è la pasta. Non c’è niente che la possa sostituire. Esistono un’infinità di cibi buoni e nessuno lo nega… come sempre sostengo la varietà con tutta me stessa. Non solo per ragioni salutari. Mangiare cose diverse, essere aperti a nuove esperienze di gusto vuol dire allargare i propri orizzonti, conoscere, stimolare lo spirito, la socialità e, ovviamente, il palato.

Ciò però non toglie che… le nostre abitudini, le nostre colonne portanti – come il classico piatto di pasta all’italiana – restano e devono essere sempre celebrate e valorizzate. Senza contare che i capi saldi della nostra tradizione culinaria sono meravigliosamente buoni e ci regalano una gratificazione infinita!

Ad esempio… la ricetta di oggi: reginette napoletane (o mafalde) con salsiccia fresca, semi di finocchio e briciole di taralli… non vi soddisfa soltanto a guardarla?

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Fusilloni al ragù bianco di carne e cipolla rossa – non toccatemi la pasta!

Voglio cominciare la settimana con un bel piatto di pasta. Toglietemi tutto, ma non i carboidrati. Sono una fonte di energia immediatamente disponibile, ma sopratutto di grande soddisfazione. Voi riuscite a vivere senza pane e senza pasta? O, peggio ancora, senza pizza??!?!

Mi sento male solo a pensarci! Credo fermamente in un’alimentazione varia, diversificata, fatta di giorni senza carne e di giorni senza carboidrati, di prevalenza di farine non raffinate e di abbondanza di frutta e verdure. Ma non voglio minimamente eliminare alcun alimento dalla mia dieta quotidiana. Lo faccio sì per la salute, ma soprattutto per il mio umore. Poco di tutto senza eccedere mai; godere ogni giorno della varietà, di porzioni equilibrate e golose, questo è il mio motto per sorridere alla vita! E per affrontare il lunedì!

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