Sushi fatto in casa – Maki vegetariano e California Uramaki

Ricetta per4 sushi

Ogni San Valentino mi faccio spazio tra prati di Red Velvet e cuoricini con un piatto etnico. Perché? Perchè credo che sperimentare insieme sia stuzzicante e divertente. Soprattutto un modo per rendere davvero speciale una serata.

Dopo lo zighinì dello scorso anno – piatto etiope da mangiare senza posate, dallo stesso piatto – arrivo con il sushi. Ma non un sushi qualunque.

In seguito a numerose prove, tentativi, ricette casalinghe ho seguito a fine ottobre un corso (di coppia) in uno dei ristoranti di Sushi più rinomati della capitale con un signor SushiMan – apprezzatissimo regalo di anniversario di mio marito. Ed eccomi qui a condividerne dosi, trucchi e consigli.

Anche se il mio suggerimento resta quello di fare anche voi un corso, se vi piace davvero: assistere ai movimenti sapienti di un maestro, provare a replicare in tempo reale è un’esperienza insostituibile che solo un corso dal vivo vi può dare.

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Risotto cacio e pepe sfumato alla birra, mantecato all’olio d’oliva – con nocciole tostate e zeste di limone

In seguito ad una gara sull’impiego di un ottimo olio extravergine d’oliva biologico in cui la mia ricetta dei gyoza ai ceci e zeste di limone è arrivata prima in classifica tra numerosi partecipanti – scelta da una giuria di esperti e bravissimi chef noti della Capitale – lo scorso maggio, durante la finalissima disputata con il secondo classificato, ho dovuto cucinare dal vivo un risotto cacio e pepe personalizzato.

La versione di risotto cacio e pepe che ho preparato in quell’occasione è esattamente quella che condivido oggi: un riso acquerello tostato a secco, sfumato con una birra ambrata, cotto con acqua bollente e salata, mantecato con olio extravergine di oliva, pepe nero macinato fresco e pecorino; infine servito con nocciole tostate e zeste di limone. Dopo l’assaggio della giuria, questo risotto mi ha fatto vincere anche il match finale  😀 . Non potete non provarlo!

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Melanzane ripiene di riso, uva passa e pecorino – la rossa di Rotonda

Il blog riapre dopo una silenziosa pausa estiva. Ogni tanto staccare è necessario ed indispensabile. Intendo staccare completamente. Anche se un po’ mi spiace non aver dato “segni di vita” neanche sui social, ho ritenuto il blackout un passaggio fondamentale per ripulire la testa, per alimentare le idee, dedicarmi alle persone che mi circondano, ricaricare l’anima di emozioni attraverso il contatto con le persone, la bellezza dei paesaggi, il rumore del vento ed il profumo del mare.

Protagoniste assolute della prima ricetta di questa ripresa sono le melanzane rosse di Rotonda, le conoscete? A prima vista potreste scambiarle per pomodori: piccoline, tonde, dal colore rosso brillante, queste melanzane sono un prodotto d’eccellenza tutto lucano; un piccolo regalo della natura dalla polpa carnosa, un po’ amarognola, che non annerisce neanche dopo diverse ore dal taglio.

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Pomodori ripieni di riso – con ricotta, buccia di limone e parmigiano

Lunedì; ultimo giorno di agosto che per molti, come me, segna la piena ripresa della routine. Il rientro è sempre duro… ma non nascondo che in fondo in fondo non mi dispiace affatto. La quotidianità è certamente faticosa, pesante e ricca di impegni… ma la mia – nonostante i sacrifici richiesti – mi piace proprio tanto tanto tanto 😀

Quindi… eccomi di ritorno, nuovamente al timone del mio blog e della mia vita, rigenerata e carica di idee e di progetti! E voi, vi sentite carichi? Le vacanze vi hanno rigenerato oppure no?

La ricetta che condivido oggi è una versione un po’ rivisitata dei tradizionali pomodori ripieni di riso alla romana (i pomoriso). Un piatto unico estremamente soddisfacente e facile da preparare che vi aiuterà a mantenere vivo il profumo dell’estate… se proprio non riuscite a lasciare andare via la bella stagione 😛

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Risotto aglio e olio – con peperoni cruschi e caciocavallo podolico

Per concludere la settimana condivido la ricetta di un risotto speciale, dedicato alla mia terra. Una base semplice, “aglio e olio“, che per noi lucani vuol dire automaticamente aggiungere del peperone crusco – solitamente in polvere. Un risotto cremoso, rosso, intenso e… filante… una vera poesia grazie ad un altro prodotto emblematico della mia Basilicata, il caciocavallo podolico. Un piatto che ho preparato per rispondere all’invito di Riso Gallo a partecipare ad un gioco tra regioni; un viaggio virtuale che attraverso le ricette racconta i prodotti ed i territori d’Italia in un percorso in cui il filo conduttore resta dell’ottimo riso.

La mia ricetta a base di prodotti lucani è ora in sfida per #risoditalia. Fate un bel click sul banner qui sotto per sostenerla e votarla esprimendo il vostro gradimento con un like 😀

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Risotto con fave, cipolle, canestrato e baccalà – sapore genuino

Gli ingredienti poveri sono i più facili da reperire, ma soprattutto sono quelli che spesso ci ritroviamo in casa senza dover fare un’apposita spesa. La routine ci porta a combinarli nelle solite ricette che siamo abituati a preparare. Ogni tanto, però, è divertente “rimescolarli” per creare piatti e sapori sempre nuovi.

La ricetta di questo lunedì è quella di un risotto rustico, ricco di gusto. Un piatto in cui un ottimo riso Carnaroli integrale incontra delle fave fresche  di stagione insieme ad un buonissimo pecorino lucano – il Canestrato di Moliterno – il baccalà a filetti ed una dolcissima cipolla stufata. Tutto cotto separatamente e poi mantecato con dell’olio evo freddissimo – per interrompere la cottura del risotto e renderne lucidi i chicchi.

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Ravioli di riso al vapore con rombo e crema di zucca – a tutta salute!

Questi non sono i miei primi ravioli di riso – vedi quelli bianchi con tacchino e verdure, o quelli neri con trota, lime e pepe rosa. Ma come spiegavo nei relativi post, la farina di riso è un po’ ostica durante la lavorazione e nella stesura di una sfoglia perchè la sua totale incapacità di sviluppare glutine non rende l’impasto elastico. Per questa ragione, fino ad oggi ho sempre previsto un quantitativo minimo aggiuntivo di farina doppio zero ed ho sempre considerato abbastanza impegnativo realizzare la pasta fresca di riso.
Poi è arrivata la luce, direttamente dallo Chef Giapponese Hirohiko Shoda, volto noto della tv satellitare, professionista serio e qualificato che ho conosciuto in occasione della finale del RiceContest 2014 ad Orvieto. Proprio lì lo Chef mi ha anticipato una tecnica per poter ottenere un impasto a base di farina di riso elastico e lavorabile; ma io, presa dalla gara e dalla tensione, ho capito ben poco.
Qualche giorno fa ho provato a ricontattarlo per chiedergli i dettagli di quanto mi aveva già suggerito, consapevole che probabilmente non si sarebbe neanche ricordato di me. Invece ho trovato una persona umile ed estremente cordiale che ha messo a mia disposizione la sua conoscenza e la sua competenza. Grazie infinite Chef!
Così ho scoperto che cuocendo a vapore un panetto a base di farina di riso ed acqua è possibile ottenere un impasto morbido e lavorabile, ma soprattutto totalmente gluten free.
Per cui appassionati di ravioli orientali, celiaci di tutto il mondo, correte subito alla ricetta e scoprirete un mondo!
In occasione dell’iniziativa indetta dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli volta a diffondere le informazioni inerenti il tema del Colesterolo Cattivo al fine di promuovere un’alimentazione sana e corretta, mi è venuta l’idea di proporre dei ravioli di riso ripieni di pesce e cotti completamente al vapore.
NON SPAVENTATEVI! Questo piatto sembra molto più complicato di quanto in realtà sia la sua preparazione. Si tratta di un primo che può essere rifatto da CHIUNQUE, nessuno escluso! Soprattutto è accessibile a tutti: è economico, è buonissimo ed è leggero.

Ravioli di riso alla curcuma con pesce e crema di zucca

 L’IMPASTO
Per dare un tocco di colore vivace e migliorare ulteriormente l’apporto nutrizionale di questi ravioli, ho aggiunto nell’impasto di acqua e farina un cucchiaino di curcuma, spezia di origine indiana a cui sono riconosciute numerose proprietà benefiche (per ulteriori info vedi QUI), ma voi potrete farne tranquillamente a meno se non fosse di vostro gradimento.
Ho scelto la farina di riso per le sue ben note proprietà, tra cui quella di contenere molto potassio e poco sodio, cosa che la rende un alimento particolarmente indicato per tenere a bada l’ipertensione arteriosa.

IL RIPIENO
Per l’interno dei ravioli ho previsto un ripieno a base di pesce – nello specifico il rombo – condito e sminuzzato a crudo insieme ad alcune verdurine. Tutto ciò con l’obiettivo di mantenere quanto più possibile intatte le proprieta nutrizionali di pesce e verdure, ma anche di valorizzarne sapore e consistenze.

LA SALSA
Siamo in autunno, la stagione della zucca, e mi è piaciuto accompagnare i ravioli con una salsa a base di zucca, patate e cipollotti freschi al fine di aggiungere gusto e “salute” con delle verdure fresche del periodo.

CONDIMENTI
Ho utilizzato come condimento esclusivamente dell’olio extravergine d’oliva e dei semi di sesamo nero. Questi ultimi mi sono serviti per rifinire il piatto con un tocco orientale – sia sotto il punto di vista estetico che gustativo – e per dare un ulteriore apporto al piatto poichè il sesamo, tra le sue proprietà benefiche, è ricco di acidi oleici che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e ad incrementare la presenza di colesterolo “buono” HDL.

COTTURA
Infine ho optato per una cottura a vapore innanzitutto perchè la ritenevo la più idonea alla tipologia di pasta, ma anche perchè è una delle tecniche più sane che porta con sè una serie di benefici tra cui quello di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche dei cibi ed un gusto più ricco degli ingredienti.

LA RICETTA

INGREDIENTI per 12/14 ravioli (per 4 persone):

impasto

– 150 gr di farina di riso + quella per stendere la pasta
– 1 cucchiaino di curcuma
– 150 gr di acqua

ripieno

– 100 gr di filetto di rombo fresco sfilettato e deliscato
– 1/2 carota
– 6/7 foglie di spinaci freschi
– 1 pizzico di sale
– 1 cucchiaino di olio evo

crema

– 100 gr di polpa di zucca già pulita
– 1 patata (circa 100 gr)
– 1 piccolo cipollotto fresco
– 1 cucchiaio di olio evo
– 1 pizzico di sale
– 150 gr di acqua

condimento

– 1 mazzetto di prezzemolo fresco
– semi di sesamo nero qb (in alternativa va benissimo quello chiaro, più comune)
– 3 cucchiai di olio evo

 PROCEDIMENTO:

impasto

– in una ciotola miscelare le polveri
– aggiungere gradualmente l’acqua mescolando fino ad ottenere una sorta di pastella: vi darà l’effetto, più che di un impasto, della consistenza della glassa di zucchero a velo
– versare con cura l’impasto ottenuto (sostanzialmente molle) su un foglio di carta d’alluminio facendo in modo di formare un panetto

NOTA: in realtà sarebbe più semplice utilizzare della pellicola da cucina, ma a meno che non sia quella specifica per le cotture, non amo impiegarla con alte temperature. Così impacchetto accuratamente la pastella con l’alluminio facendo un doppio strato e cercando di siggillarla bene.

– porre il pacchetto argentato in un cestello idoneo alla cottura a vapore
– coprire e lasciar cuocere per circa un’ora senza mai toccare nulla

NOTA: al termine della cottura vi troverete con un panetto come quello in foto. Lasciatelo intiepidire coperto e poi impastatelo: otterrete un composto super lavorabile!

ripieno

– con un coltello ben affilato tagliare il filetto di rombo a cubetti
– pelare, lavare e tagliare finemente anche la 1/2 carota seguita dagli spinaci
– porre le verdurine ed il pesce in una ciotola
– condirle con il sale e l’olio
– mescolare e tenere da parte

formazione dei ravioli

– stendere l’impasto seguendo il metodo tradizionale, ovvero infarinando il piano e la superficie della sfoglia con un pò di farina di riso
– ottenere dei quadrati di pasta spessi circa 3 mm
– distribuire al centro di ogni quadrato un cucchiaino di ripieno
– ripiegare i quadrati sulla loro diagonale in modo da ottenere dei triangoli
– pizzicarne le estremita e sigillare bene i ravioli

– rivestire due cestelli a vapore con dei quadretti di carta forno (oppure foglie di verdura tipo spinaci o verza)
– adagiarvi i ravioli, leggermente sovrapposti, avendo cura di separarli con una striscetta di carta forno nel punto di sovrapposizione per non farli attaccare
– farli cuocere su acqua bollente per circa 40 minuti

crema

– portare a bollore 150 gr di acqua
– versarvi la polpa di zucca, la patata ed il cipollotto a cubetti
– aggiungere il sale
– coprire con un coperchio e lasciar andare a fuoco medio per 10 – 15 minuti
– quando le verdure risulteranno morbide spegnere il fuoco e lasciar intiepidire
– aggiungere l’olio
– passare tutto con un mixer ad immersione fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea

composizione del piatto

– tostare leggermente i semi di sesamo sul fondo di una padella antiaderente e tenerli da parte
– lavare e tritare finemente il prezzemolo
– trasferirlo in un bicchiere e mescolarlo energicamente con l’olio ed un cucchiaino di acqua in modo da ottenere un’emulsione unica e chiara

– scaldare leggermente la crema di zucca
– disporla come fondo nei piatti
– distribuirvi i ravioli
– ultimare con l’olio al prezzemolo ed il sesamo

Con questa ricetta partecipo al Contest

http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/22696-il-regolamento-del-contest/

Arroz con pollo – Riso Pilaf per il mio MTC

Settembre, mese di ripresa e di nuovi inizi: comincia la scuola, ripartono tutte le attività e ricominciano anche le sfide dell’MTC! Questo mese Annalena del blog Acquaviva, vincitrice dell’MTC di giugno sulla piadina, ha proposto come tema “il riso”.
Si fa presto a dire riso. Mi è toccato studiare di brutto! Ma felicemente: anzi è stata proprio l’occasione giusta per prendere appunti ed approfondire un tema insidioso che avevo in mente di “snocciolare” da tempo.
Ed ora eccomi qui a condividere la ricetta di un piatto unico, gustoso, semplice ed economico: l’arroz con pollo, una preparazione originaria dell’America Latina, a base di riso pilaf con verdure e pollo – appunto. Il riso basmati non mi era mai venuto così buono.

Arroz con pollo – riso basmati con verdure e carne

Premetto che adoro smisuratamente il riso basmati; soltanto aprendo la confezione resto sempre inebriata dal suo inconfondibile profumo. Per questo piatto – di cui esistono numerose varianti – mi sono ispirata alla versione della Costa Rica che prevede l’impiego proprio del basmati e dei peperoni. E visto che questo è l’ultimo mese in cui li abbiamo a disposizione – i peperoni intendo – li ho utilizzati in un piatto ricco e colorato che mi ha dato tantissima soddisfazione.
Prima di passare alla mia ricetta, voglio ringraziare Annalena per tutte le utilissime note e per tutti i suggerimenti relativi alle tipologie di riso ed alle sue modalità di cottura.

Con questa ricetta partecipo all’MTC di settembre sul Riso

http://www.mtchallenge.it/2014/09/mtc-n-41-la-ricetta-della-sfida-e.html

INGREDIENTI per 2 persone:

– 170 gr di riso basmati
– 340 gr di brodo vegetale (io l’ho fatto con 1 patata, 1 cipolla ed 1 carota)
– 1 spicchio di aglio
– 1 cipolla
– 1 peperone rosso
– 1/2 peperone giallo
– rosmarino fresco qb
– 2 cosciotti di pollo (o pollo in tranci)
– olio evo qb
– 1 bustina di zafferano
– sale qb
– 1 peperoncino fresco

PROCEDIMENTO:
– mettere a bagno il riso in un quantitativo doppio di acqua
– sciacquarlo ripetute volte, mescolandolo delicatamente con le mani, fin quando l’acqua non risulterà limpida
NOTA: il piatto finale dovrà mantenere i chicchi sgranati per cui il lavaggio del riso è un’operazione fondamentale al fine di rimuoverne l’amido, che altrimenti farebbe “da collante”
– sgocciolarlo accuratamente e lasciarlo asciugare in un colino
– tagliare finemente la cipolla
– lavare e tagliare anche i peperoni in modo da ottenere dei cubetti
– pulire e salare le cosce di pollo (io le ho private anche della pelle che, personalmente, non preferisco)
– scaldare 4 cucchiai di olio in una casseruola dai bordi alti
– rosolarvi la cipolla, l’aglio ed i peperoni
– adagiarvi i cosciotti di pollo e lasciare che insaporiscano con un coperchio semichiuso, rigirandoli dopo 5 minuti
– lasciar dorare il pollo qualche minuto senza coperchio
– rimuovere i cosciotti e tenerli da parte
– rimuovere anche lo spicchio d’aglio
NOTA: come ampiamente descritto nel blog Acquaviva la cottura Pilaf, che tradizionalmente avviene in forno, si può applicare anche in pentola con coperchio chiuso per tutto il tempo della preparazione
– versare il riso sul fondo di cottura del pollo e tostarlo per bene fin quando non risulterà dorato e lucido
– sciogliere lo zafferano in un po’ di brodo caldo
– coprire accuratamente il riso con tutto il brodo, compreso quello con lo zafferano disciolto
– adagiarvi i cosciotti di pollo
– chiudere la casseruola con un coperchio e cuocere a fuoco medio/basso per una ventina di minuti senza toccare nulla: dovrà formarsi una succulenta crosticina di riso sul fondo della pentola
– spegnere il fuoco e lasciare il coperchio per ancora 5 minuti
– sgranare il riso con una forchetta
– aggiungere qualche fettina sottile di peperoncino fresco
– servire ultimando con il rosmarino

Gnocchi di riso del contadino – pisellini, patate vitelotte, guanciale e pecorino

Nuova settimana e tanti progetti per la testa. Arrivare tra i finalisti del Rice Contest 2014 non è stato come vincere, ma ha comunque rappresentato un piccolo successo che mi ha ricaricato con tanta energia e nuove idee. Mi sento pronta ad affrontare questo lunedì con un bel sorriso sulla faccia.
La ricetta di oggi è un po’ fusion; un primo in cui ho abbinato degli gnocchi di riso in stile orientale ad un condimento tutto nostrano a base di pisellini, guanciale, patate e pecorino. La primavera è servita.

Gnocchi di riso con pisellini, patate violette e guanciale

La preparazione di oggi è a base di gnocchi orientali che, nello specifico, richiamano quelli della cucina cinese. Si tratta di una pasta che mantiene una consistenza “callosa” che dà il suo meglio saltata in padella con verdurine e salsa di soia.
Questa volta, però, ho voluto conferirle un gusto tutto italiano con degli ingredienti colorati e molto saporiti. Assolutamente da provare.

INGREDIENTI per 2 persone:

– 125 gr di farina di riso
– 25 gr di farina 00
– acqua qb
– 100 gr di pisellini teneri surgelati
– 100 gr di guanciale in cubetti
– 2 patate vitelotte
– olio evo qb
– sale qb
– 1/2 cipolla
– pepe nero qb
– pecorino romano qb

PROCEDIMENTO:

gli gnocchi

– mescolare in una ciotola le due farine
– cominciare ad incorporare acqua, gradualmente verificando man mano la consistenza

NOTA: si dovrà ottenere un composto sodo che per aspetto
dovrà ricordare la pasta di zucchero e per elasticità l’impasto della
pasta frolla

– avvolgere nella pellicola e lasciar riposare una mezzora
– riprendere l’impasto e lavorarlo qualche secondo
– conferirgli la forma di un unico panetto lungo e stretto circa 7 cm
– fare una leggera pressione con un matterello al centro del lato corto del panetto, in modo da ottenere una leggera fossetta
– con un coltello ben affilato tagliare delle fettine spesse 3 o 4 mm dal lato corto della pasta in modo da ricavare gli gnocchi
– tenere da parte



il condimento

– tagliare finemente la cipolla
– sbucciare, lavare e ridurre in cubetti le patate
– soffriggere la cipolla in una padella con 3 cucchiai di olio
– aggiungere i piselli e lasciare insaporire qualche minuto
– aggiungere anche le patate ed il guanciale
– salare e mescolare
– coprire tutto a filo con dell’acqua e lasciar andare a fiamma media per una decina di minuti

– passare 2 minuti gli gnocchi in acqua bollente e salata
– trasferirli con una schiumarola nella padella con il condimento
– aggiungere due mestoli di acqua di cottura degli gnocchi e laciar andare mantecando
– quando il condimento risulterà cremoso e gli gnocchi del grado di cottura desiderato spegnere il fuoco (altrimenti aggiungere un altro mestolo di acqua)

– mantecare con un cucchiaio di olio crudo ed il pecorino
– servire con una spruzzata di pepe ed un ultimo giro di olio crudo

Risotto al limone con tonno fresco e verdurine – piatto ricco

Cielo azzurro ed un sole splendente che illumina questo meraviglioso venerdì, principio di un week-end di relax e di persone speciali. Cosa voglio di più? Assolutamente nulla.
Già mi pregusto le risate, le chiacchiere, le passeggiate ed il buon cibo. Al bando i problemi ed i brutti pensieri. La felicità, come spesso accade, bussa alla mia porta ed io non esiterò a lasciarla passare.

Voglio chiudere la settimana con la ricetta di un piatto unico profumatissimo: risotto al limone con tonno fresco e verdurine. Una portata ricca da completare soltanto col dessert.

Risotto al limone con verdurine scottate e tonno al sesamo

Primo, secondo e contorno si combinano perfettamente in questo piatto con odori e sapori stuzzicanti che ad ogni boccone stimolano sensazioni differenti. Il risultato è un gusto fresco; un anticipo di primavera.

INGREDIENTI per 2 persone:

– 160 gr di riso carnaroli
– 1 limone non trattato
– 1 bicchiere di vino bianco
– 1 mazzetto di basilico
– 750 ml di brodo vegetale
– olio evo qb
– 1 cipolla di tropea
– 1 zucchina
– 1 tagliata di tonno di circa 350 gr
– sesamo qb
– sale qb

 PROCEDIMENTO:

– mettere a macerare la tagliata di tonno con 1/2 bicchiere di vino bianco per circa 15 minuti
– tostare 3 cucchiai di semi di sesamo in una padella calda
– quando risulteranno dorati spegnere il fuoco e tenerli da parte

– tritare finemente il basilico ed incorporarlo a 4/5 cucchiai di olio evo
– tenerlo da parte

– tritare finemente 1/2 cipolla
– scaldare 4 cucchiai di olio in una casseruola dai bordi alti
– soffriggervi la cipolla
– aggiungere il riso e lasciarlo tostare qualche secondo mescolando
– sfumare con 1/2 bicchiere di vino bianco e lasciar evaporare
– sfumare nuovamente con il succo del limone
– incorporare gradualmente il brodo e salare
– lasciare che il riso di volta in volta assorba il liquido ed aggiungerne altro
– procedere così per circa 15 minuti di cottura
– quando il riso risulterà all’onda e la cottura sarà al dente spegnere il fuoco
– mantecare con la buccia grattugiata del limone (soltanto la parte gialla) ed un filo di olio crudo

mentre il riso cuoce

– lavare e ridurre in bastoncini sottili la restante cipolla e la zucchina
– scolare il tonno, asciugarlo accuratamente con carta assorbente
– tagliarlo a cubetti e cospargerlo di sesamo tostato facendo una leggera pressione con le mani

– scaldare in una padella 2 cucchiai di olio
– saltarvi a fiamma vivace i bastoncini di verdure per qualche secondo
– salare leggermente

– rimuovere le verdure dalla padella ed aggiungere al loro fondo di cottura altri due cucchiai di olio
– saltarvi i bocconcini di tonno per qualche secondo (dovrà dorarsi all’esterno e mantenersi rosato all’interno)
– salare leggermente

– utilizzando un coppapasta, impiattare partendo dal tonno, seguito dalle verdurine e terminando con il risotto

– cospargere con ulteriore buccia di limone
– servire accompagnando con l’emulsione di olio e basilico

SUGGERIMENTO: coordinare attentamente i tempi di cottura dei tre elementi affinchè il patto arrivi ben caldo a tavola.