Rum caldo al burro e spezie (Hot Buttered Rum) – Con soffici frittelle di mele, ricotta e cannella

Rum caldo con burro e spezie

Aspettando Natale e durante tutto il periodo delle feste non c’è cosa che mi piaccia di più di quella di sorseggiare qualcosa di speziato, caldo ed alcolico. Il vin brulè è l’esempio più classico, ovvero la bevanda immancabile dei mercatini di Natale.

Oggi voglio condividere con voi una ricetta semplicissima, quella di una bevanda di origine americana a base di rum, burro e spezie: l’Hot Buttered Rum. Un bicchiere fumante super profumato da consumare e condividere nelle fredde sere d’inverno insieme a qualcosa di buono da sgranocchiare. Come delle morbide frittelle di mele, ricotta e cannella, ad esempio 🙂 .

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Fare la BIRRA – 3 modi diversi per diventare HOMEBREWER

“Date a un uomo una birra e ci perderà un’ora. Insegnategli a farsela da sè e ci perderà una vita intera.”
(The Home Brew Company)

Frizzante, schiumata, sempre più gourmet, ormai la birra è una vera superstar! Con le sue numerose varianti che possono – e devono! – essere consumate durante i pasti in relazione alle portate servite, la birra – soprattutto quella artigianale – è un accompagnamento al cibo a cui io (anzi NOI, io e mio marito) non sappiamo rinunciare.

Questo post è infatti scritto a 4 mani perchè la birra è una passione che io ed il mio compagno di vita condividiamo quotidianamente. Se come noi amate la birra ed avete sempre sognato farla da voi qui vi raccontiamo le strade da percorrere in base alla nostra esperienza (senza alcuna pretesa di esaustività!).

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Aspic di birra e pollo grigliato – I love beer

Come scrivo nel titolo del post amo la birra. Mi piace berla a tavola, sceglierne di volta in volta un tipo da abbinare a ciò che mangio. Prediligo senza dubbio quella artigianale, “viva”, non pastorizzata e dal gusto eterogeneo, frutto del lavoro e della passione di piccoli birrifici che la producono con ingredienti tipici del territorio in cui operano, attraverso impianti quasi sempre privi di automazione in cui contano soltanto l’esperienza ed il lavoro manuale.
In genere tendo a preferire il gusto delle birre ambrate e delle rosse. Passo il tempo a scovare ulteriori marchi/produttori, alla ricerca perpetua di nuovi aromi e sapori. Adoro anche impiegare la birra come ingrediente per cucinare. Mi piace pensare nuove ricette che possano esaltarne e valorizzarne i profumi.
A questo proposito la ricetta che vi propongo oggi è quella di un antipasto a base di birra – una chiara integrale molto beverina ed aromatica – che ho utilizzato per fare degli aspic di pollo grigliato con verdure e alloro. Un piatto leggero e saporito che vi gratificherà in questo periodo di “depurazione” post feste.

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Chiffon Cake alla birra doppio malto – la fluffosa

Per il compleanno del mio amore volevo una torta speciale. Qualcosa di goloso e di forte insieme.
Era da tempo che avrei voluto imbarcarmi nella preparazione della Chiffon Cake. Avevo anche trovato l’apposito stampo… era proprio arrivato il momento di buttarmi.
Il Ciambellone Americano, meglio conosciuto come Chiffon Cake, è molto più di una semplice torta. E’ un’esperienza goduriosa, una nuvola da mangiare che non a caso tra le bloggalline è stata ribattezzata onomatopeicamente come la Fluffosa – in particolare da Monica Zacchia del blog Dolci Gusti, fondatrice di un vero e proprio “movimento”: #iomangiolafluffosa.
Della Chiffon Cake si sono realizzate le più svariate versioni. Quella classica è all’acqua, ma sono molto famose le sue varianti all’arancia o al cioccolato. Io ve la propongo in una veste Rock and Roll, alla birra doppio malto accompagnata da uno zabaione morbido, anch’esso alla birra: estasi pura.

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Hamburger con salsa alle mele e cipolle di Tropea – con Panino alla birra Home Made

Il week end è trascorso velocissimamente, partendo da un emozionante venerdì sera – di cui vi parlerò prossimamente – e terminando con una lunga domenica in famiglia, bellissima e rilassante il cui pranzo, contrariamente alla tradizione italiana, è stato a base di un panino con l’hamburger.
No, niente cibo spazzatura, ma un fragrante e carnoso panino alla birra fatto in casa con hamburger di pollo accompagnato da un filo di senape, una fetta di formaggio Asiago, bacon croccante ed una buonissima salsa agrodolce a base di mele e cipolle di Tropea, per la quale ho usato delle Granny Smith croccanti e dal gusto acidulo in modo da aggiungere consistenza e contrasti al panino.
Un insieme di sapori esplosivo per un pasto ultra soddisfacente in grado di far tornare a chiunque il buonumore. Un pranzo da condividere, da consumare tra chiacchiere e risate insieme ad una buona e freschissima birra.

 

Panino alla birra con hamburger, bacon croccante e salsa alle mele

Qualche tempo fa avevo già postato la ricetta dei Burger Buns (che trovate QUI), i classici panini da hamburger fatti in casa. Questa volta voglio proporvi una versione dalla consistenza ancora più carnosa – grazie alla presenza di un po’ di farina di semola nell’impasto – e speziata – grazie all’impiego di una birra pilsner chiara ed aromatica e all’aggiunta di pepe.

INGREDIENTI per circa 8 panini:

i panini

– 150 gr di birra chiara
– 100 gr di acqua
– 30 gr di olio evo (+ quello per spennellare)
– 1/2 bustina di lievito di birra disidratato
– 1 cucchiaino di miele di acacia (o di zucchero)
– 10 gr di sale
– 1 uovo (+ 1 uovo ed un goccio di latte per spennellare)
– 250 gr di farina forte (minimo W260, o Manitoba)
– 150 gr di semola
– 100 gr di farina 00
– pepe nero qb
– sesamo nero qb (o bianco)

l’hamburger

– 150 gr di petto di pollo per ogni hamburger
– sale
– un filo d’olio evo

la salsa di mele e cipolle

– 1 cipolla rossa di Tropea (circa 80 gr)
– 1 mela Granny Smith (circa 300 gr)
– 1 noce di burro (20 gr)
– 2 cucchiai di zucchero di canna
– 1 pizzico di sale
– 60 ml di aceto di mele

per ultimare

– 1 fetta sottile di Asiago per ogni panino
– senape forte qb
– 2 fette di bacon per ogni panino

PROCEDIMENTO:

i panini

– mescolare le farine ed il lievito in polvere
– in un pentolino scaldare leggermente l’acqua
– miscelarla alla birra
– disporre le farine a fontana e porre al centro il miele (o lo zucchero)
– aggiungere gradualmente il miscuglio di acqua e birra amalgamando
– incorporare anche l’uovo
– seguire con l’olio ed una generosa manciata di pepe

– lavorare lungamente l’impasto in modo da ottenere un composto elastico ed omogeneo
– formare una palla e riporla in una ciotola capiente
– chiudere la ciotola con della pellicola da cucina
– lasciar lievitare in luogo tiepido e riparato (es. forno spento) per circa un’ora e mezza
– riprendere l’impasto
– sgonfiarlo, allargalo leggermente e ripiegalo su se stesso a libro per un paio di volte
– riporlo a riposo per un’altra mezzora
– riprenderlo nuovamente
– stenderlo come “un salame” e ricavane 8 fette spesse, tutte uguali


allargare leggermente ogni fetta tra le mani e richiuderla a sacchetto in
modo da ottenere delle palline lisce (provando a fare le palline come
delle polpette l’impasto non risulterà con la superficie liscia, mentre facendo dei sacchetti si otterranno dei panini perfetti)


– riporre le palline ben distanziate tra loro su una teglia rivestita di carta forno poggiandole dalla parte “pizzicata”
– con un po’ di olio ungere accuratamente la superficie dei panini
– ricoprirli con dei fogli di pellicola e lasciarli lievitare in luogo tiepido e riparato per circa un’ora

– riscaldare il forno statico (non ventilato) a 180°
– sul fondo di una padella antiaderente tostare per qualche minuto un’abbondante manciata di semi di sesamo
– mescolare 1 uovo con un goccio di latte
– utilizzare il miscuglio per spennellare la superficie dei panini che in questo modo risulteranno lucidi e dorati

– distribuire sui panini il sesamo
– infornare sul livello medio/basso del forno (non l’ultimo, ma il penultimo) per circa 25 minuti

NOTA:
passati i 20 minuti controllare il grado di doratura perchè ogni forno è a
sè. Non far cuocere troppo i panini altrimenti diventeranno croccanti e perderanno
la loro morbidezza.


sfornare e coprire con uno strofinaccio pulito; questo
consentirà di mantenere l’umidità del pane e di ottenere un risultato soffice

la salsa di mele e cipolle

– pulire e tagliare a piccoli cubetti la cipolla e la mela

– scaldare il burro
– rosolarvi qualche minuto i cubetti
– aggiungere un pizzico di sale e lasciare insaporire
– sfumare con l’aceto
– aggiungere lo zucchero
– mescolare
– aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e lasciar andare a fuoco medio fino a quando il fondo di cottura risulterà piuttosto cremoso
– spegnere il fuoco e lasciar intiepidire
– tenere da parte qualche cubetto di mela e cipolla e passare il resto con il minipimer in modo da ottenere una salsa soda

l’hamburger

– tagliare il petto di pollo a punta di coltello in modo da ottenere dei piccoli dadini di carne
– insaporirli con un pizzico di sale ed un filo d’olio
– compattare la carne in modo da ottenere la classica forma dell’hamburger

farcire i panini

– tagliare i panini a metà
– distribuire sulla base un cucchiaio di senape
– proseguire con una fetta di formaggio
– cuocere gli hamburger su una piastra unta e rovente
– grigliare anche le fettine di bacon

– quando gli hamburger risulteranno ben cotti e dorati disporli sulle fette di formaggio
– distribuire sulla superficie di ogni hamburger un cucchiaio di salsa alle mele e cipolla con qualche cubetto
– seguire con le fettine di bacon croccanti
– chiudere i panini e servirli caldi

Mini quiche con patate, porri e bacon – Rock finger food!

Come già scritto in qualche post precedente spesso le gare a colpi di ricette sono un vero e proprio generatore di idee. I vari regolamenti ci inducono a trovare soluzioni, a combinare ingredienti e a dare forme che altrimenti non avremmo mai pensato di realizzare. Con i contest sono nati i miei piatti migliori.
Ed è proprio così che è nato anche questo simpatico – e molto gustoso – finger food, in occasione del Rock Chef Contest. Ho ragionato ed ho pensato ad un piatto che esteticamente potesse rientrare nel tema richiesto – quello di richiamare palesemente i modelli di chitarra o di basso prodotti dal marchio Gibson – ma soprattutto ad un risultato finale che risultasse buono da mangiare.

Dopo aver già dedicato un piatto alla chitarra Les Paul (vedi la ricetta del Chili con carne in crosta di sfoglia), per questa preparazione ho deciso di ampliare la “gamma” includendo altri due modelli che hanno fatto la storia della Gibson:
la diavoletto – SG – e la flying v.

Li ho “ridisegnati” su pasta brisè a base di yogurt e parmigiano per delle golose quiche monoporzione con porri, patate e bacon. Uno stuzzichino saporito e consistente a cui ho dato una forma particolare che è ovviamente possibile personalizzare a piacimento in base al tema della cena/della serata. Liberate la vostra creatività.

Quiche monoporzione con porri, patate e bacon

Nessuno stampo per queste chitarrine: soltanto un po’ di ingegno e di manualità. Ho infatti disegnato i tre modellini su carta forno guardando semplicemente le rispettive immagini sul monitor del pc. Ho cercato di farli proporzionati tra loro e li ho intagliati sull’impasto steso con il matterello utilizzando un comunissimo spelucchino.
Inizialmente avevo pensato di posizionare ogni mini-gibson sulla relativa quiche; il risultato era carino, ma mai quanto quello delle chitarrine messe in piedi, appoggiate alle quiche come se fossero state sul reggi chitarra!

INGREDIENTI per 10/12 porzioni:

la base allo yogurt e parmigiano

– 290 gr di farina 00

– 50 gr di burro

– 1 vasetto di yogurt bianco intero non zuccherato

– 2 cucchiai di parmigiano grattugiato + un pizzico per spolverizzare le chitarrine

– 1 cucchiaino di lievito per torte salate

– 5 cucchiai di acqua

– 1 pizzico di sale

– 1 uovo per spennellare le chitarrine

ripieno

– 1 porro intero

– 2 patate medie

– 6 fettine di bacon

– 1 noce di burro

– 100 ml di latte + un goccio per spennellare

– pepe qb

– 1 uovo

– 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO:

la base allo yogurt e parmigiano

– inserire tutti gli ingredienti (compreso il burro freddo a cubetti) in un robot da cucina

– lavorare l’impasto alla massima velocità per qualche secondo fino ad ottenere dei grossi grumi

– svuotare il boccale su un piano da lavoro

– impastare energicamente per qualche secondo (si dovrà ottenere un impasto abbastanza elastico)

– avvolgere con della pellicola da cucina e riporre in frigo per un’ora

NOTA: è possibile lavorare l’impasto anche completamente a mano utilizzando il burro ammorbidito

ripieno

– pelare le patate e pulire il porro rimuovendo lo strato più esterno e troncando dalla cima un paio di cm di coda verde

– lavare le verdure

– ridurre la patata in piccoli cubetti

– tagliare il porro a fettine sottili

– scaldare in una padella la noce di burro

– saltarvi le verdure qualche secondo

– aggiungere 1/2 bicchiere d’acqua, coprire e lasciare stufare

– togliere il coperchio e lasciar evaporare a fiamma vivace

– aggiungere il latte

– salare

– lasciar andare a fiamma media finchè le verdure non risulteranno molto morbide ed il liquido di cottura si sarà ridotto

– spegnere il fuoco

– pepare abbondantemente

– lasciar raffreddare

– incorporare l’uovo ed il parmigiano

– tenere da parte


i biscottini salati a forma di gibson

– su un foglio di carta forno disegnare le sagome delle chitarre alte 7 o 8 cm in tutto
– ritagliarle accuratamente

– prendere una parte dell’impasto

– stenderlo con un matterello in modo da ottenere una sfoglia di circa 0,5 cm di spessore

– sovrapporre delicatamente una sagoma di carta forno sulla sfoglia

– con un coltello molto affilato ricavare una formina identica al disegno


con uno stuzzicandenti o vari strumenti da cucina, incidere i dettagli
principali sulla superficie della chitarrina di pasta brisè (es. i
pomelli, i tasti del manico…)

– procedere in modo da ottenere una decina di chitarrine

– riporle su una placca rivestita di carta forno

– spennellarle delicatamente con l’uovo sbattuto con un goccio di latte


distribuire in maniera mirata qualche granello di pepe (io l’ho messo
in prossimità dei pomelli) ed un pizzico di parmigiano in modo da
ottenere delle sfumature di colore

– infornare in forno preriscaldato a 180° per 10/15 minuti controllando frequentemente il grado di doratura
– estrarre dal forno e tenere da parte


le quiche

– prendere il restante impasto dal frigo
– stenderlo in una sfoglia sottile (circa 3 mm di spessore)

con uno stampo a stella a 6 punte (ho voluto dare un aspetto più
aggressivo, più “rock” prevedendo il bordo con delle punte/spuntoni
irregolari), ricavare una coppia di basi per ogni mini quiche (gli
stampi che ho utilizzato sono circa 5 cm di diametro)
– rivestire il fondo di 10 (se ce la fate 12) stampi da muffin sovrapponendo leggermente due stelle per ogni base
– punzecchiare con una forchetta il fondo di ogni pirottino
– distribuire un cucchiaio di ripieno in ogni stampino

– tagliare dalle fette di bacon un rettangolino utile a ricoprire la superficie di ogni quiche
– posizionare i rettangolini ottenuti
– infornare sempre a 180° per 10 minuti solo sotto, e per i successivi 10 sopra e sotto (verificando la doratura)

– sfornare le quiche e servirle tiepide insieme alle chitarrine

Chili con carne in crosta di sfoglia Les Paul – i love Rock and Roll

Con il post di oggi voglio mettere in campo un’altra piccola, ma molto importante parte di me; quella che riguarda una mia grande passione: la musica – in particolare la musica rock che amo da sempre e che fa parte di quello che sono stata e che sono.
Non so indicare con precisione un gruppo che possa rappresentare i miei gusti musicali perchè la buona musica la amo tutta e sarebbe troppo riduttivo. Posso però identificare un periodo di produzione musicale a cui sono profondamente legata, ovvero quello degli anni ’80 e ’90 che ha dato i natali a band come gli Smashing Pumpkins, i Red Hot Chili Peppers, i Guns’n’Roses, i Radiohead, i Nirvana, gli Skunk Anansie, i Guano Apes, i Litfiba ed i Timoria; gruppi che hanno profondamente segnato la mia adolescenza e la mia formazione.
Da ragazzina studiavo chitarra, cantavo nei pub e nei locali con un gruppo che faceva cover rock e a 18 anni ho perfino fatto un provino ed inciso un cd. Bellissimi ed emozionanti ricordi, vivissimi tuttora nel mio cuore.
L’anno della partenza per Roma – il 2000 – ha segnato per me un enorme cambiamento: l’inizio della mia attività in cucina e la fine di quella musicale – che inizialmente non avrei mai creduto di interrompere.
Lontana ormai dagli altri elementi della band e calata in un contesto del tutto nuovo mi sono concentrata sull’Università e sulla mia nuova vita perdendo totalmente i contatti con il mio precedente mondo fatto di prove e di serate. Ma non ho mai perso l’interesse ed il bisogno di ascoltare musica, di cercare, approfondire e curiosare in quella del passato e di avere le orecchie attente e tese verso nuove sonorità e gruppi emergenti meritevoli di ascolto ed attenzione. Si tratta di uno dei miei interessi principali che ricopre una parte importante della mia quotidianità.

Era, perciò, praticamente scontato che mi imbattessi in un sito come quello di RicetteRock.com – la sintesi perfetta di ciò che mi riguarda e mi appartiene – e che rispondessi al richiamo del loro Rock Chef Contest il cui tema era quello di realizzare una ricetta che facesse esplicito riferimento al noto marchio di chitarre e bassi Gibson.

Oggi voglio condividere qui la prima ricetta con cui mi sono iscritta alla gara, un secondo ricco e piccante, molto saporito, mooooolto Rock!

Si tratta del chili con carne in crosta di pasta sfoglia a forma di Les Paul – storica e mitica chitarra elettrica – servito con salsa barbecue home made e panna acida.

Chili con carne in crosta di pasta sfoglia con “fiammate” di salsa barbecue

Si tratta di una ricetta semplice, molto saporita, più difficile nella forma che nella sostanza. E’ ovvio che può essere eseguita realizzando un tradizionale “bauletto” – rivestendo con la pasta sfoglia una teglia rettangolare – senza doversi necessariamente cimentare con la ricostruzione dettagliata di una chitarra. Anche se, credetemi, servirla in tavola è davvero una “figata pazzesca”!
INGREDIENTI per 2 Les Paul (altezza 20 cm circa):

chili in crosta

– 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

– 300 gr di tritato di manzo sceltissimo (o misto di manzo e maiale)
– 1 cipolla
– 2 peperoni piccoli (preferibilmente rosso e giallo)
– 1 peperoncino fresco (quando non ce l’ho uso quello calabrese sott’olio)
– 1 scatola di fagioli rossi da 250g
– cannella qb
– cumino qb
– sale qb
– pepe qb
– olio evo qb
– 150 gr di passata rustica di pomodoro
– 1 spicchio di aglio
– 1 uovo + un goccio di latte + spezie per spennellare

la salsa barbecue

– 250 gr di passata di pomodoro
– 50 ml di aceto bianco
– 1 cipolla
– 1 spicchio di aglio
– 1 cucchiaio di senape
– 2 cucchiai di zucchero di canna
– 1 cucchiaio di tabasco
– 1 cucchiaio di salsa worcester
– 1 noce di burro
– 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere

PROCEDIMENTO:

chili in crosta

– tritare finemente lo spicchio d’aglio

– tagliare la cipolla in falde sottili
– lavare e ridurre i peperoni a cubetti
– tritare grossolanamente il peperoncino

– scaldare 3 cucchiai di olio evo in una pentola dai bordi alti
– soffriggere la cipolla unitamente all’aglio, ai peperoni ed al peperoncino
– lasciare insaporire qualche minuto

– unire la carne alle verdure
– mescolare e lasciare insaporire a fuoco medio per una decina di minuti
– salare
– spolverizzare di cannella e cumino
– lasciare insaporire altri 5 minuti circa
– aggiungere la passata rustica
– coprire con un coperchio
– lasciare andare a fuoco medio/basso per 10/15 minuti mescolando di tanto in tanto

– quando la carne si mostrerà cotta e tenera aggiungere i fagioli sgocciolati, tritati grossolanamente col coltello
– lasciar cuocere per ulteriori 5/10 minuti verificando la consistenza del chili che ci occorrerà molto denso

– srotolare il rattangolo di frolla in orizzontale
– disegnare su della carta forno la sagoma di una Les Paul alta quanto la pasta sfoglia
– ritagliare la sagoma

utilizzarla per ricavare 2 sagome di pasta facendo attenzione a
mantenere un ulteriore bordo di 1,5 cm (saranno le basi con il bordo
delle chitarre)
– ricavare altre 2 sagome esattamente come quella in carta forno che faranno da coperchio
– distribuire il chili sulle sagome più grandi, mantenendo il centimetro e mezzo di abbondanza libero

– utilizzare il bordo della pasta per chiudere il chili in una sorta di contenitore
– posizionare le altre due sagome come dei coperchi
– dai ritagli di pasta sfoglia ricavare i dettagli delle chitarre: mascherine, pomelli…
– posizionarli utilizzando un po’ di uovo sbattuto come collante
– utilizzare l’uovo con il latte per spennellare la superficie delle chitarre
– distribuire le spezie per dare qualche sfumatura di colore (io ho utilizzato curry e paprika)

– infornare in forno statico preriscaldato a 200° per circa 15 minuti (verificando la doratura)

salsa barbecue

– tritare finemente la cipolla
– soffriggerla con la noce di burro e lo spicchio di aglio
– sfumare con l’aceto
– aggiungere la passata di pomodoro
– mescolare e lasciar andare a fuoco medio per 5 minuti
– rimuovere l’aglio
– aggiungere lo zucchero e la senape
– lasciar cuocere una decina di minuti mescolando di tanto in tanto
– spegnere il fuoco
– aggiungere il tabasco, la salsa worcester ed il peperoncino
– mescolare e lasciar raffreddare

Servire ogni chitarra accompagnata dalla salsa babecue ed 1 cucchiaio di panna acida