Pane alla zucca sofficissimo – sia per lievito di birra che pasta madre

Un altro pane nella stessa settimana, lo so. Ma non ho saputo resistere. I lievitati sono il mio punto debole. In questo periodo, poi, faccio spessissimo il pane alla zucca. Ed era dall’anno scorso che avevo intenzione di divertirmi a dargli anche la forma della zucca, così come avevo visto in moltissimi blog. Non vedevo l’ora di avere un pochino di tempo.

E poi finalmente l’ho fatto: un sofficissimo, profumatissimo pane alla zucca a forma di zucca. Un centrotavola perfettamente autunnale tutto da mangiare.

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Gnocchi di ricotta con crema di zucca, speck e pecorino – benvenuto 2015!

Ecco il primo post del 2015. Ho fatto una lunga interruzione, lo so. Ma ho avuto le mie buone ragioni: sono tornata a casa dei miei genitori, ho riabbracciato la mia famiglia e – ovviamente – ho cucinato, cucinato e cucinato! Ora sono carica, piena di buoni propositi e di belle intenzioni. In primis quella di riuscire a realizzare almeno un paio dei numerosi progetti che ho in mente.
Per ricominciare voglio condividere una ricetta golosa, un vero comfort food con cui potrete riscaldare le vostre giornate più fredde e ritrovare il tepore e la morbidezza di un abbraccio: gnocchetti di ricotta con pecorino e speck croccante serviti su una vellutata di zucca. Che il 2015 possa riservarvi delle splendide sorprese!

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Ciambella rustica alla zucca con speck ed Emmentaler DOP – il formaggio svizzero CON i buchi

Se vi dico “formaggio svizzero” scommetto che pensate ad uno spicchio di formaggio con i buchi. BRAVI! Ciò che avete in mente è precisamente l’Emmentaler, un formaggio a pasta dura proveniente dalla valle dell’Emme – da cui prende il nome – con grosse occhiature rotonde ed un sapore decisamente dolce.
In un post recente (vedi QUI) avevo posto una domanda simile sul Gruyère – che NON ha i buchi –  perchè spesso questi due formaggi di eccellenza svizzera vengono confusi.
In occasione di #noiCHEESEamo, il divertente contest promosso da Formaggi dalla Svizzera e dal blog Peperoni e patate con l’obiettivo di far chiarezza, voglio ricapitolare le caratteristiche di uno e dell’altro formaggio – entrambi buonissimi – ognuno con aspetto e sapore nettamente differenti.

Emmentaler DOP

AspettoCON I BUCHI – pasta tendente al giallo con crosta secca e dura

Gusto: dolce, con sentore di noci


Gruyère DOP  
Aspetto: SENZA BUCHI – pasta avorio, dura e compatta 
Gusto: intenso, dolce o piccante a seconda della stagionatura

La mia ricetta di oggi è a base di Emmentaler che ho voluto utilizzare in una preparazione “con il buco“, ovvero una ciambella rustica a base di zucca e speck; una torta salata colorata e saporita, ideale per i pranzi al sacco e per i buffet.

Ciambella rustica alla zucca con speck ed Emmentaler

L’Emmentaler è il formaggio svizzero per eccellenza, il più copiato al mondo, che deve le sue caratteristiche occhiature alla sua particolare stagionatura durante la quale i batteri del latte fermentano e – sprigionando anidride carbonica – formano dei grossi buchi.
Nella mia ciambella il formaggio, fondendosi, ha generato dei buchi che mi hanno ricordato proprio l’interno dell’Emmentaler: quando ho tagliato le fette sono rimasta molto divertita dal risultato che non avrebbe potuto essere più idoneo al mio scopo.

INGREDIENTI per uno stampo da 24 cm di diametro:

– 300 gr di polpa di zucca cotta al vapore (o lessata e ben sgocciolata)
– 3 uova
– 250 gr di farina 00
– 50 gr di latte
– 100 gr di Emmentaler DOP a cubetti
– 5 gr di sale
– una manciata di pepe
– 1 pizzico di noce moscata
– 100 gr di ricotta vaccina fresca
– 70 gr di speck a fettine sottili (o a cubetti)
– 1/2 bustina di lievito per torte salate

PROCEDIMENTO:

– scaldare leggermente il latte
– aggiungervi la zucca cotta e la noce moscata
– passare tutto con un mixer ad immersione fino ad ottenere una crema

– lavorare le uova con una frusta
– aggiungere la ricotta setacciata, una manciata di pepe ed il sale
– incorporare la crema di zucca
– aggiungere gradualmente la farina ed il lievito

– tagliare a cubetti l’Emmentaler DOP ed a listarelle lo speck
– incorporarli all’impasto mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto
– imburrare ed infarinare uno stampo per ciambella
– versarvi l’impasto
– infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti

NOTA: ogni forno è a sè, pertanto monitorare frequentemente il livello di doratura ed effettuare la prova stecchino.

– sfornare e lasciar intiepidire
– sformare e far raffreddare su una gratella
– servire la ciambella tiepida o fredda

Dolcetti morbidi al cacao e zucca – tricks or treats?

Non capisco perchè si debba dare ad Halloween una connotazione religiosa, quando si tratta di una tradizione popolare che – anche se proveniente dall’estero – fa perno ed attecchisce su altre antiche tradizioni di natura simile ad essa e completamente italiane.
Io personalmente trovo Halloween una ricorrenza divertente; innanzitutto perchè è un modo di esorcizzare le più grandi paure che da sempre accomunano l’umanità intera trovando una maniera di ridere e scherzare su temi che in realtà ci terrorizzano.
Secondo perchè il suo simbolismo – fatto di streghe, vampiri, mostri e fantasmi – attinge da una fetta di letteratura che personalmente adoro: il Frankenstein di Mary Shelley, lo Strano caso del Dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louise Stevenson e l’intramontabile Dracula di Bram Stoker.
Tutti personaggi che da sempre fanno parte dell’immaginario collettivo e che in qualche modo portano un nonsochè di affascinante e suggestivo.
Cosa ben diversa è quando – in maniera a mio parere sbagliata ed inopportuna – sul tema di Halloween si tirano in ballo simboli antireligiosi e blasfemi facendo scomparire in tal modo tutta l’aria di mistero e di magia che aleggia intorno al mondo delle streghe e dei vampiri.
E poi per me Halloween – a prescindere dalla festività – è un’occasione per vedere e rivedere uno dei miei film preferiti, Nightmare Before Christmas di Tim Burton – di cui vi ho già ampiamente parlato in altri post – che è ambientato proprio nel “paese di Halloween“.
Jack Skellington, il protagonista del film, resta ai miei occhi il simbolo dell’umanità intera che, ambiziosa e insoddisfatta della propria quotidiantità, si incammina in percorsi lontani dalla propria realtà, insostenibili ed inadeguati fino a fallire; per rendersi conto in un secondo momento che è nella normalità che risiede il segreto della felicità, ma soprattutto nella consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità.
Ogni anno è proprio il personaggio di Jack – il re delle zucche – ad ispirarmi nella realizzazione di dolcetti che trovano nei giorni di Halloween il loro momento più adatto.
Se come me vi divertite a preparare qualcosa di “mostruoso” per questa pazza ricorrenza i dolcetti al cacao ripieni di zucca che vi propongo oggi sono quello che fa per voi.

Dolcetti al cacao ripieni di zucca

La base di questi dolci è a metà strada tra un biscotto ed una tortina: abbastanza soffici da ricordare la consistenza di una ciambella, sufficientemente compatti come una frolla da tenersi su uno stecco.
I soggetti realizzati in realtà sono 2: la faccia di Jack ed un orrido ragno peloso.

Mi sono divertrita a prepararli come se fossero stati dei lecca lecca giganti, utilizzando come bastoncino dei comunissimi stecchi da spiedino che ho prima tagliato a metà e poi tenuto a bagno qualche minuto per evitare che annerissero in cottura.

INGREDIENTI per circa 15 dolcetti (diametro 7/8 cm):

l’impasto

– 300 gr di farina 00
– 20 gr di cacao amaro
– 1 vasetto di yogurt intero (ne ho usato uno agli agrumi per un risultato ancora più aromatico)
– 35 gr di burro
– 1 uovo
– 1/2 bustina di lievito per dolci
– 120 gr di zucchero semolato

il ripieno

– 200 gr di zucca già pulita
– 1 cucchiaino di cannella in polvere
– 70 gr di zucchero semolato
– 80 gr di acqua

la decorazione

– 125 gr di zucchero a velo (io ho optato per una glassa semplice, ma se preferite un effetto più bianco pieno e “matto” potrete fare della ghiaccia utilizzando l’albume d’uovo)
– 50 gr di cioccolato fondente + un goccino di latte
– codette al cioccolato
– granella di zucchero 

PROCEDIMENTO:

l’impasto

– lavorare gli ingredienti tutti insieme in un robot da cucina partendo dal burro freddo
– spegnere il robot quando si sarà ottenuta una “palla” di impasto

NOTA: per procedere a mano, mischiare le polveri compreso il lievito, disporle a fontana e porre al centro i restanti ingredienti, compreso il burro morbido. Lavorare il composto fino ad ottenere una base liscia ed omogenea.

– chiudere l’impasto, che risulterà piuttosto morbido, all’interno di un foglio di pellicola da cucina
– lasciarlo riposare in frigorifero per un’oretta

il ripieno

– tagliare la zucca a pezzetti
– farla cuocere unitamente allo zucchero ed all’acqua finchè non si sfalderà e diventerà una sorta di confettura
– aggiungere la cannella
– mescolare accuratamente e lasciare intiepidire

formare i dolcetti

– riprendere l’impasto
– stenderne una porzione per volta su un piano ben infarinato fino ad avere una sfoglia di circa 3 mm di spessore
– ricavare in tutto una 30na di cerchi utilizzando un coppapasta circolare
– porre al centro della metà dei cerchi un cucchiaino di ripieno alla zucca

– posizionare un bastoncino per ogni dolcetto partendo dal centro del cerchio
– esercitare una discreta pressione e ricoprire con un dischetto di impasto vuoto
– sigillare accuratamente i bordi
– posizionare i dolcetti distanziati tra loro su una teglia rivestita di carta forno

– infornare in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti (ogni forno è a sè, per cui controllare frequentemente il grado di doratura)
– sfornare e lasciar raffreddare completamente su una griglia

la decorazione

– fare la glassa per la metà dei dolcetti che avranno la faccia di Jack incorporando un cucchiaio di acqua calda alla volta allo zucchero a velo
– mescolare ed aggiungere eventualmente acqua fino ad ottenere un composto omogeneo, denso e cremoso
– utilizzare la glassa per ricoprire la metà dei dolcetti su un piano rivestito di carta forno
– lasciar asciugare completamente

– fondere a bagnomaria il cioccolato unitamente ad un goccino di latte
– mescolare frequentemente
– intanto formare dei conetti di carta forno (esistono tanti tutorial sul web)
– quando il cioccolato avrà raggiunto una consistenza cremosa trasferirlo nel conetto

– tagliare la punta estrema del conetto
– utilizzarlo per disegnare sui biscotti glassati i dettagli della faccia di Jack e su quelli “grezzi” la forma di un ragno
– posizionare sul ragno due chicchi di granella di zucchero in corrispondenza degli occhi e le codette sul corpo in modo da conferirgli l’aspetto “peloso”

– lasciare che i dolcetti asciughino completamente
– decorare gli stecchi di Jack con dei fiocchetti di carta di tovagliolo nero come papillon
– utilizzare della carta crespa e della carta trasparente per ultimare e confezionare i dolcetti

Lasagna monoporzione con speck e patate – sfoglia fatta in casa alla zucca

Questo mese per l’MTC n.42 sulla lasagna arrivo nell’ultimo giorno disponibile! Non che non mi fosse piaciuto il tema della sfida, tutt’altro! E’ stato un periodo un po’ burrascoso di piacevoli ricorrenze, per cui non ho avuto troppo tempo. Ma non potevo mancare proprio per la lasagna! Mio marito non me lo avrebbe mai perdonato 😀
Così eccomi qui con delle golose monoporzioni di lasagna alla zucca con besciamella al grana, speck e patate. Ringrazio Sabrina Gasparri del blog Les Madeleines di Proust per il bellissimo tema e per avermi dato l’occasione di rifare la sfoglia a mano.

Lasagna alla zucca con speck e patate

Adoro le lasagne in ogni variante: da quella più tradizionale con il ragù di carne ai condimenti più improbabili. Sono il piatto ricco e saporito per eccellenza al quale non si può proprio dir di no.
In questo periodo in cui la zucca fa da regina assoluta, non potevo esimermi dal fare la sfoglia a base di questo golosissimo ortaggio. Perciò, ecco gli ingredienti ed il procedimento per rifare le mie lasagne monoporzione con patate e speck.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n.42 dell’MTC di ottobre

http://www.mtchallenge.it/2014/10/mtc-n-42-la-ricetta-dellla-sfida-di.html

INGREDIENTI per 6/8 monoporzioni:

la sfoglia alla zucca

– 150 gr di farina di semola
– 100 gr di farina 00
– 50 gr di zucca già pulita
– 2 uova

la besciamella al grana

– 750 ml di latte
– 50 gr di burro
– 50 gr di farina di riso
– pepe nero qb
– noce moscata qb
– 40 gr di grana padano grattugiato
– 1 pizzico di sale

per finire

– 3 patate medie
– 100 gr di speck a fette sottili
– olio evo qb
– sale

PROCEDIMENTO:

la sfoglia alla zucca

– tagliare la zucca a cubetti e cuocerla a vapore finchè non risulterà morbida
– mischiare le farine e disporle a fontana
– porre al centro le uova e la zucca passata con uno schiacciapatate
– amalgamare gli ingredienti partendo dal centro
– impastare energicamente per qualche minuto
– avvolgere il composto con della pellicola da cucina e lasciarlo riposare una mezzora

– riprendere l’impasto
– capovolgerlo su un piano infarinato con della semola
– infarinarne anche la superficie e stenderlo con il matterello fino ad ottenere una sfoglia spessa circa 2 mm
– lasciar riposare

– mettere a scaldare abbondante acqua unitamente ad un goccio di olio
– con un coppapasta delle stesse dimensioni del fondo degli stampi che si intendono utilizzare, ricavare dalla sfoglia una trentina di cerchi
– lessarli velocemente nell’acqua salata e bollente
– metterli ad asciugare su un tagliere rivestito da un canovaccio

– intanto lessare le patate

la besciamella al grana

– scaldare il burro in un pentolino dai bordi alti
– aggiungere la farina e mescolare finche il roux non risulterà ben dorato
– incorporare gradualmente il latte mescolando con una frusta
– lasciar andare a fuoco medio continuando a mescolare
– aggiungere un pizzico di sale, una spruzzata di pepe ed una abbondante di noce moscata
– quando la besciamella comincerà ad addensarsi (lasciando un velo sulla frusta) togliere il pentolino dal fuoco ed incorporare il formaggio grattugiato mescolando continuamente

composizione delle lasagne

– pelare le patate lesse
– schiacciarle con una forchetta fino ad ottenere delle “briciole” irregolari
– condirle con un filo di olio ed un pizzico di sale
– tagliare lo speck a striscioline

– ungere le cocottine
– versarvi un cucchiaio di besciamella
– posizionare un dischetto di sfoglia alla zucca sul fondo di ogni cocotte
– ricoprire con una manciata di patate seguita da uno strato di besciamella
– ultimare con lo speck
– procedere allo stesso modo con altri 3 o 4 strati di lasagna (a seconda dell’altezza delle vostre cocotte)

NOTA: io ho disposto gli ultimi strati leggermente sfalsati in modo da ottenere quasi la forma di un fiore.

– ultimare con uno strato di patate ricoperto da besciamella e speck
– infornare in forno statico preriscaldato a 180° per 20 o 25 minuti, verificando continuamente il grado di doratura
– lasciar intiepidire e riposare per circa 15 minuti le lasagne prima di servire

Focaccia alla zucca – e la mia avventura a Cuochi e Fiamme, 1^ PUNTATA: I PROVINI

Ci sono piccole novità nell’aria: lo scorso martedì sono andata a registrare Cuochi e Fiamme, il gioco di cucina di La7d. Un’emozione forte e bellissima.

Io nel camerino dei concorrenti!

Essere catapultati in una cucina che non si conosce in cui velocemente bisogna apprendere dove sono gli strumenti da utilizzare e gli ingredienti, seguire attentamente le indicazioni della produzione e della redazione, mantenere la concentrazione, tenere a bada l’emozione e cucinare in 10 minuti davanti alle telecamere di una TV nazionale è una condizione davvero ESTREMA e del tutto insolita.
Non vi nascondo che a tratti mi sono sentita una vera incosciente nel voler affrontare una prova del genere, un vero terno al lotto per me che con la mia emotività sarei potuta andare completamente nel pallone e fare una grandissima figuraccia. Ma il bello è stato proprio questo: METTERMI IN GIOCO, SUPERARE TUTTI I MIEI LIMITI, RISCHIARE e non privarmi di un’esperienza bellissima per la paura di fallire!
Tutto è cominciato diversi mesi fa, precisamente a maggio, quando la redazione del programma mi ha contattata via mail e poi telefonicamente per farmi una piccola intervista e per convocarmi per un provino. Ho subito accettato: ho sempre visto Cuochi e Fiamme come un gioco divertente e fresco, uno show televisivo “moderato” e senza eccessi in cui si sono sempre mantenuti toni allegri e pacati. Così a giugno mi sono recata all’appuntamento con la redazione, ho fatto il mio bel questionario di cucina a risposta multipla e mi sono messa in fila, seguendo le istruzioni di uno staff efficiente e super organizzato.
Ho avuto modo di conoscere molte persone socievoli ed interessanti; tutti aspiranti concorrenti con cui ho chiacchierato a lungo per ingannare il tempo, finchè è finalmente arrivato il mio turno: sono entrata in una stanza facendo coppia con una ragazza conosciuta lì ed ho trovato alcuni membri della produzione ad aspettarci. Mi hanno posto diverse domande, soprattutto “d’improvvisazione culinaria”, chiedendomi di parlare di fronte ad una telecamera accesa… che imbarazzo! Ma è stato divertente anche quello. Ho terminato la mia video intervista e sono tornata a casa.
Quello che è successo dopo ve lo racconterò nei prossimi post, altrimenti dovrei scrivere un testo trooooooppo lungo! Voi seguitemi e restate sintonizzati: la puntata andrà in onda a dicembre e NON VORRETE MICA PERDERVELA o arrivarci senza conoscere tutti i RETROSCENA e le curiosità su Simone Rugiati e la nuova giuria???!!!
Ritorno subito alla cucina. La ricetta di oggi è quella di una focaccia a base di zucca estremamente soffice, realizzata con il lievito di birra.
Un prodotto da forno golosissimo che piacerà a tutti, ma proprio tutti! Soprattutto ai bambini!

Focaccia di zucca super soffice

In una mattina di domenica in cui mi sono resa conto di non avere pane per accompagnare l’antipasto del mio pranzo con ospiti, ho realizzato questa morbidissima focaccia utilizzando 1/2 dose di lievito di birra – quindi niente Colette al fine di accelerare i tempi di lievitazione. Il risultato è stato fantastico, se la sono completamente divorata.
Io l’ho servita in tranci per accompagnare della nduja ed altri salumi, ma voi potrete tagliarla in orizzontale, farcirla nei modi più svariati, e servirla a piccoli cubetti. Sarà un successone.

INGREDIENTI per una teglia 20 x 35:

– 270 gr di polpa di zucca già pulita
– 200 gr di farina 00
– 100 gr di manitoba + altri 100 da inglobare durante le pieghe dell’impasto
– 100 gr di farina di semola
– 200 gr di acqua
– 1/2 bustina di lievito di birra secco attivo (o 1/2 cubetto)
– 15 gr di olio evo + quello per spennellare
– sale qb
– 1 cucchiaino di miele di acacia (o di zucchero)
– rosmarino qb

PROCEDIMENTO:

– ridurre la zucca in cubetti
– portare l’acqua ad ebollizione e versarvi la zucca
– quando risultarà morbida, spegnere il fuoco
– scolare accuratamente la zucca tenendo da parte tutta l’acqua di cottura
– utilizzare uno schiacciapatate per ottenere una purea di zucca

– in una ciotola, posizionare a fontana le farine mischiate insieme al lievito in polvere
– disporre la zucca nella cavità centrale unitamente al miele
– cominciare ad inglobare l’acqua di cottura della zucca a filo lavorando continuamente l’impasto
– aggiungere l’olio ed un cucchiaio di sale
– lavorare il composto per almeno un quarto d’ora

NOTA: l’impasto risulterà molle, per cui se procedete a mano, vi suggerisco di utilizzare una spatola – magari in silicone – per lavorarlo più facilmente e per ripiegarlo ripetutamente su se stesso.

– coprire la ciotola con della pellicola da cucina e riporla in luogo tiepido e riparato per circa un’ora e mezza

– riprendere l’impasto
– inglobare gradualmente 50 gr di farina manitoba (preferibilmente setacciata) piegando ripetutamente gli estremi dell’impasto verso l’interno
– quando il composto risulterà omogeneo coprirlo e riporlo nuovamente a lievitare per circa 1/2 ora

– riprendere la ciotola
– inglobare ulteriori 50 gr di manitoba ripetendo esattamente le operazioni descritte sopra
– riporre il composto a lievitare per un’altra mezzora

NOTA: questa lavorazione vi porterà ad ottenere un impasto pieno di bolle d’aria, sofficissimo come pochi!

– prendere la ciotola per l’ultima volta
– versarne delicatamente il contenuto in una teglia rivestita in carta forno precedentemente unta con olio evo
– allargarlo con i polpastrelli unti fino a ricoprire la superficie della teglia
– irrorarlo con un filo d’olio
– coprirlo con della pellicola e lasciarlo riposare una mezzora

– riprendere la teglia
– con i polpastrelli unti finire di stendere l’impasto
– versare in un bicchiere un paio di cucchiai di olio, un pizzico di sale ed un goccio di acqua
– mescolare velocemente con un pennello in modo da ottenere un’emulsione chiara ed omogenea
– distribuirla generosamente sulla focaccia
– cospargere con gli aghi di rosmarino

– infornare sul livello medio/basso in forno statico preriscaldato a 250° acceso soltanto sotto per i primi 10 minuti
– proseguire la cottura per ulteriori 20 o 25 minuti a 200° in forno acceso sotto e sopra (ogni forno è a sè, perciò verificare continuamente la doratura della focaccia)

– sfornare e lasciar intiepidire sotto un canovaccio prima di servire

Ravioli di riso al vapore con rombo e crema di zucca – a tutta salute!

Questi non sono i miei primi ravioli di riso – vedi quelli bianchi con tacchino e verdure, o quelli neri con trota, lime e pepe rosa. Ma come spiegavo nei relativi post, la farina di riso è un po’ ostica durante la lavorazione e nella stesura di una sfoglia perchè la sua totale incapacità di sviluppare glutine non rende l’impasto elastico. Per questa ragione, fino ad oggi ho sempre previsto un quantitativo minimo aggiuntivo di farina doppio zero ed ho sempre considerato abbastanza impegnativo realizzare la pasta fresca di riso.
Poi è arrivata la luce, direttamente dallo Chef Giapponese Hirohiko Shoda, volto noto della tv satellitare, professionista serio e qualificato che ho conosciuto in occasione della finale del RiceContest 2014 ad Orvieto. Proprio lì lo Chef mi ha anticipato una tecnica per poter ottenere un impasto a base di farina di riso elastico e lavorabile; ma io, presa dalla gara e dalla tensione, ho capito ben poco.
Qualche giorno fa ho provato a ricontattarlo per chiedergli i dettagli di quanto mi aveva già suggerito, consapevole che probabilmente non si sarebbe neanche ricordato di me. Invece ho trovato una persona umile ed estremente cordiale che ha messo a mia disposizione la sua conoscenza e la sua competenza. Grazie infinite Chef!
Così ho scoperto che cuocendo a vapore un panetto a base di farina di riso ed acqua è possibile ottenere un impasto morbido e lavorabile, ma soprattutto totalmente gluten free.
Per cui appassionati di ravioli orientali, celiaci di tutto il mondo, correte subito alla ricetta e scoprirete un mondo!
In occasione dell’iniziativa indetta dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli volta a diffondere le informazioni inerenti il tema del Colesterolo Cattivo al fine di promuovere un’alimentazione sana e corretta, mi è venuta l’idea di proporre dei ravioli di riso ripieni di pesce e cotti completamente al vapore.
NON SPAVENTATEVI! Questo piatto sembra molto più complicato di quanto in realtà sia la sua preparazione. Si tratta di un primo che può essere rifatto da CHIUNQUE, nessuno escluso! Soprattutto è accessibile a tutti: è economico, è buonissimo ed è leggero.

Ravioli di riso alla curcuma con pesce e crema di zucca

 L’IMPASTO
Per dare un tocco di colore vivace e migliorare ulteriormente l’apporto nutrizionale di questi ravioli, ho aggiunto nell’impasto di acqua e farina un cucchiaino di curcuma, spezia di origine indiana a cui sono riconosciute numerose proprietà benefiche (per ulteriori info vedi QUI), ma voi potrete farne tranquillamente a meno se non fosse di vostro gradimento.
Ho scelto la farina di riso per le sue ben note proprietà, tra cui quella di contenere molto potassio e poco sodio, cosa che la rende un alimento particolarmente indicato per tenere a bada l’ipertensione arteriosa.

IL RIPIENO
Per l’interno dei ravioli ho previsto un ripieno a base di pesce – nello specifico il rombo – condito e sminuzzato a crudo insieme ad alcune verdurine. Tutto ciò con l’obiettivo di mantenere quanto più possibile intatte le proprieta nutrizionali di pesce e verdure, ma anche di valorizzarne sapore e consistenze.

LA SALSA
Siamo in autunno, la stagione della zucca, e mi è piaciuto accompagnare i ravioli con una salsa a base di zucca, patate e cipollotti freschi al fine di aggiungere gusto e “salute” con delle verdure fresche del periodo.

CONDIMENTI
Ho utilizzato come condimento esclusivamente dell’olio extravergine d’oliva e dei semi di sesamo nero. Questi ultimi mi sono serviti per rifinire il piatto con un tocco orientale – sia sotto il punto di vista estetico che gustativo – e per dare un ulteriore apporto al piatto poichè il sesamo, tra le sue proprietà benefiche, è ricco di acidi oleici che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e ad incrementare la presenza di colesterolo “buono” HDL.

COTTURA
Infine ho optato per una cottura a vapore innanzitutto perchè la ritenevo la più idonea alla tipologia di pasta, ma anche perchè è una delle tecniche più sane che porta con sè una serie di benefici tra cui quello di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche dei cibi ed un gusto più ricco degli ingredienti.

LA RICETTA

INGREDIENTI per 12/14 ravioli (per 4 persone):

impasto

– 150 gr di farina di riso + quella per stendere la pasta
– 1 cucchiaino di curcuma
– 150 gr di acqua

ripieno

– 100 gr di filetto di rombo fresco sfilettato e deliscato
– 1/2 carota
– 6/7 foglie di spinaci freschi
– 1 pizzico di sale
– 1 cucchiaino di olio evo

crema

– 100 gr di polpa di zucca già pulita
– 1 patata (circa 100 gr)
– 1 piccolo cipollotto fresco
– 1 cucchiaio di olio evo
– 1 pizzico di sale
– 150 gr di acqua

condimento

– 1 mazzetto di prezzemolo fresco
– semi di sesamo nero qb (in alternativa va benissimo quello chiaro, più comune)
– 3 cucchiai di olio evo

 PROCEDIMENTO:

impasto

– in una ciotola miscelare le polveri
– aggiungere gradualmente l’acqua mescolando fino ad ottenere una sorta di pastella: vi darà l’effetto, più che di un impasto, della consistenza della glassa di zucchero a velo
– versare con cura l’impasto ottenuto (sostanzialmente molle) su un foglio di carta d’alluminio facendo in modo di formare un panetto

NOTA: in realtà sarebbe più semplice utilizzare della pellicola da cucina, ma a meno che non sia quella specifica per le cotture, non amo impiegarla con alte temperature. Così impacchetto accuratamente la pastella con l’alluminio facendo un doppio strato e cercando di siggillarla bene.

– porre il pacchetto argentato in un cestello idoneo alla cottura a vapore
– coprire e lasciar cuocere per circa un’ora senza mai toccare nulla

NOTA: al termine della cottura vi troverete con un panetto come quello in foto. Lasciatelo intiepidire coperto e poi impastatelo: otterrete un composto super lavorabile!

ripieno

– con un coltello ben affilato tagliare il filetto di rombo a cubetti
– pelare, lavare e tagliare finemente anche la 1/2 carota seguita dagli spinaci
– porre le verdurine ed il pesce in una ciotola
– condirle con il sale e l’olio
– mescolare e tenere da parte

formazione dei ravioli

– stendere l’impasto seguendo il metodo tradizionale, ovvero infarinando il piano e la superficie della sfoglia con un pò di farina di riso
– ottenere dei quadrati di pasta spessi circa 3 mm
– distribuire al centro di ogni quadrato un cucchiaino di ripieno
– ripiegare i quadrati sulla loro diagonale in modo da ottenere dei triangoli
– pizzicarne le estremita e sigillare bene i ravioli

– rivestire due cestelli a vapore con dei quadretti di carta forno (oppure foglie di verdura tipo spinaci o verza)
– adagiarvi i ravioli, leggermente sovrapposti, avendo cura di separarli con una striscetta di carta forno nel punto di sovrapposizione per non farli attaccare
– farli cuocere su acqua bollente per circa 40 minuti

crema

– portare a bollore 150 gr di acqua
– versarvi la polpa di zucca, la patata ed il cipollotto a cubetti
– aggiungere il sale
– coprire con un coperchio e lasciar andare a fuoco medio per 10 – 15 minuti
– quando le verdure risulteranno morbide spegnere il fuoco e lasciar intiepidire
– aggiungere l’olio
– passare tutto con un mixer ad immersione fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea

composizione del piatto

– tostare leggermente i semi di sesamo sul fondo di una padella antiaderente e tenerli da parte
– lavare e tritare finemente il prezzemolo
– trasferirlo in un bicchiere e mescolarlo energicamente con l’olio ed un cucchiaino di acqua in modo da ottenere un’emulsione unica e chiara

– scaldare leggermente la crema di zucca
– disporla come fondo nei piatti
– distribuirvi i ravioli
– ultimare con l’olio al prezzemolo ed il sesamo

Con questa ricetta partecipo al Contest

http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/22696-il-regolamento-del-contest/

Crema di zucca e patate con mollica croccante – è tempo di comfort food

Spesso pensiamo che per mangiare cose buone dobbiamo dedicarci a preparazioni straordinarie. In realtà non è così. Anzi. Ho imparato che i piatti più buoni innanzitutto derivano da ciò che ci offre la stagione; secondo, si ottengono abbinando pochi ingredienti; terzo, meno si manipolano le materie prime, più la combinazione con altri sapori diventa esplosiva. Ovviamente con le dovute eccezioni. Solo da quando ho capito questo riesco ad assaporare fino in fondo il gusto e la consistenza di ogni ingrediente.
A proposito di ciò la ricetta di oggi è un piatto semplicissimo, ma davvero saporito: crema di zucca e patate con briciole di pane casereccio croccanti. Un signor comfort food.

Crema di zucca e patate con mollica croccante

Questa preparazione nasce come svuota frigo e svuota dispensa. Non si tratta di nulla di originale, ma soltanto dell’ennesimo modo di preparare un grande classico. Buonissima e pronta in pochi minuti.

INGREDIENTI per 2 persone:

– 200 gr di polpa di zucca già pulita
– 1/2 cipolla (piccola)
– 2 patate (circa 100 gr)
– 30 gr di burro
– 500 ml di latte
– sale qb
– 1 pizzico di noce moscata
– olio evo qb
– pepe nero qb
– 1 fetta di pane casereccio (io ho usato il mio)
– 1 mazzetto di prezzemolo fresco

PROCEDIMENTO:

– pulire e tagliare a cubetti le patate
– tagliare a cubetti anche la zucca
– tritare finemente la cipolla
– in una casseruola dai bordi alti scaldare il burro
– farvi appassire la cipolla
– seguire con la zucca e farla insaporire per qualche minuto
– aggiungere infine le patate, mescolare e salare leggermente
– coprire tutto con il latte
– lasciar andare a fuoco medio fin quando le verdure non risulteranno morbide
– spegnere il fuoco

– passare la zuppa finemente utilizzando un mixer ad immersione
– correggere di sale ed aggiungere la noce moscata
– rimettere sul fuoco fin quando non raggiungerà il grado di cremosità desiderato

– eliminare la crosta dalla fetta di pane
– ridurre la mollica in briciole grossolane
– scaldare 1 cucchiaio di olio in una padella antiaderente
– quando sarà ben caldo rosolarvi le molliche di pane per qualche secondo

– impiattare la crema in due piatti fondi
– distribuirvi una manciata di molliche croccanti
– ultimare con una spruzzata di pepe, un filo d’olio crudo ed una spolverata di prezzemolo fresco

Plumcake alla zucca e cioccolato – Autunno ti amo!

Finalmente autunno, la mia stagione preferita! Contrariamente al parere di molti per me è come una seconda primavera, velata da una leggera malinconia; cosa che non mi dispiace affatto, anzi, quasi mi coccola e mi consola. Le piante del giardino fioriscono nuovamente, il prato ritorna di un verde brillante, l’aria fresca ridona il piacere di stare all’aria aperta anche nelle ore di sole; arrivano le castagne, l’uva, i funghi… e su tutti sua maestà la zucca: meravigliosamente dolce e colorata, versatile come un jolly, perfetta per flan, sughi, vellutate, salse, pasta fresca e dolci.
Le torte, tortine, plumcake che prevedono nell’impasto la zucca restano soffici ed umidi come pochi. A proposito di ciò la ricetta di oggi è proprio quella di un plumcake a base di zucca e cioccolato, un abbinamento vincente. Provare per credere.

Plumcake di zucca e cioccolato

Faccio spesso le torte con la zucca, ma questo dolce è nato da un errore: stavo provando una nuova ricetta, quando d’un tratto mi sono trovata con una crema vellutata a base di panna fresca, cioccolato extra dark e zucca che aveva una consistenza non più adatta alla mia preparazione. Così sono ripartita da questa per dare forma ad un plumcake soffice come nuvola, ideale per la colazione e per accompagnare un buon tè.

INGREDIENTI:

– 100 gr di panna fresca
– 150 gr di zucca cruda già pulita
– 50 gr di cioccolato extra fondente
– 1 vasetto di yogurt intero non zuccherato
– 1 pizzico di cannella in polvere
– 1 pizzico di sale
– 80 gr di zucchero semolato
– 2 uova
– 200 gr di farina 00
– 1 bustina di lievito per dolci

– zucchero a velo e codette qb per decorare

PROCEDIMENTO:

– ridurre in scaglie il cioccolato e tenerlo da parte
– tagliare la zucca a cubetti
– farla cuocere a fuoco basso in un pentolino dal fondo spesso unitamente alla panna
– quando risulterà morbida toglierla dal fuoco
– passare il tutto con il mixer ad immersione
– riporre su fiamma bassa
– aggiungere il cioccolato fondente mescolando continuamente con una frusta
– spegnere il fuoco
– continuare ad amalgamare con una spatola incorporando un pizzico di sale ed uno di cannella
– lasciar raffreddare

– lavorare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso
– aggiungere lo yogurt
– incorporare la crema di zucca e cioccolato
– aggiungere gradualmente la farina setacciata seguita dal lievito

– rivestire accuratamente uno stampo da plumcake con della carta forno
– versarvi il composto

– infornare in forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti fino a verificare la cottura del dolce con la prova stecchino
– sfornare e lasciar intiepidire

– lavorare lo zucchero a velo con qualche cucchiaino di acqua (incorporarla gradualmente finche non si otterrà una glassa fluida)
– utilizzarlo per decorare il plumcake
– rifinire con le codette

Muffin salati alla zucca – scampoli d’autunno

Il countdown verso Natale è iniziato e la seconda casellina del calendario dell’avvento è stata aperta: è ufficialmente cominciato il periodo più bello dell’anno, il più “caldo” e magico in assoluto e noi siamo pronti per godercelo in pieno.

La ricetta che voglio condividere oggi è nuovamente a base di zucca ed è un’idea carina per un buffet o un aperitivo: muffin salati con semi di papavero.

Muffin salati alla zucca con semi di papavero

Questa ricetta è utile anche per far consumare la zucca ai più piccini: ieri la mia stellina di 1 anno e 10 mesi ha mangiato ben 2 muffin! Risultano fragranti e soffici, buoni davvero.

INGREDIENTI per 12 muffin:

– 200 gr di zucca cruda e senza buccia
– 2 uova
– 3 cipolline borettane fresche (facoltative)
– 3 cucchiai di latte
– 2 cucchiai di grana grattugiato
– 2 cucchiai di olio evo + qb per saltare le cipolline
– 250 gr di farina 00
– 1/2 bustina di lievito per torte salate
– noce moscata qb
– semi di papavero qb
– sale qb

PROCEDIMENTO:

– ridurre la zucca in fette sottili
– versare un dito di acqua in una pentola dal fondo spesso
– aggiungere la zucca, coprire con un coperchio e lasciar andare a fuoco medio finchè la polpa non risulterà ben cotta
– spegnere il fuoco e sgocciolare attentamente
– salare e lasciar intiepidire

– sbucciare e tagliare a fettine sottili le cipolline borettane
– scaldare un filo d’olio in una padella
– lasciarvi insaporire le cipolline per qualche minuto
– aggiungere un paio di cucchiai di acqua
– salare leggermente
– coprire con un coperchio mantenendo uno sfiato e lasciar appassire la cipolla
– spegnere il fuoco

– trasferire la zucca in una ciotola
– aggiungere il latte e l’olio
– frullare con un minipimer
– aggiungere le uova e frullare nuovamente
– utilizzando una frusta incorporare gradualmente la farina ed il lievito setacciati
– aggiungere il formaggio, un pizzico di sale e la noce moscata continuando ad amalgamare
– con l’aiuto di una spatola incorporare le cipolline

– distribuire il composto ottenuto in 12 pirottini di carta
– spolverizzare con i semi di papavero
– infornare in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti, controllando di tanto in tanto la doratura